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Ultime Pubblicazioni
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La copertina della magnifica antologia poetica del Concorso Internazionale "Fortezza di Castruccio",

edita da Rina Gambini per il Centro Culturale il Porticciolo

Claudio de Ferra -Nel giardino di Ester 

 

Sample ImageIl titolo della raccolta, “Il giardino di Ester”, è quello stesso del racconto che ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale di Letteratura “Fortezza di Castruccio” – Sarzana 2008, consistente, appunto, nella pubblicazione di un volume da parte del Centro Culturale “Il Porticciolo”.

La Giuria ha deciso di assegnare questo ambito premio ad un brano narrativo che l’ha affascinata per la ricchezza di annotazioni esistenziali e per la capacità dell’autore di ironizzare sulle debolezze della gioventù e, soprattutto, su quelle della vecchiaia. Senza drammatizzazioni né enfatizzazioni di sorta, de Ferra ha saputo tracciare un quadro particolareggiato, esauriente, sebbene sintetico, e toccante del declino dell’età, e lo ha fatto con sguardo scanzonato, talvolta malizioso, ma sempre attento e partecipe. Così il racconto si presenta come una lettura appassionante ed estremamente piacevole.

Gli altri racconti non sono certo inferiori: personaggi vividi e ben delineati popolano una miriade di “casi” di vita diversi, in cui i protagonisti si trovano a vivere, talvolta loro malgrado. Ne emerge una forza di carattere insospettata, una volontà di aderire al vissuto, che è foriera di riflessioni da parte del lettore, che vi aderisce con piena emozione.

Siamo certi che anche coloro che leggeranno queste pagine sapranno apprezzarne il valore letterario e umano.

Atti del Convegno di Fidenza Giugno 2008

Convegno:“Le vie di comunicazione nell’Europa antica e medievale”

 Fidenza – Corte delle Feste – Palazzo delle Orsoline28 Giugno 2008  

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L’importante tema del Convegno ed il prestigio dei relatori, hanno decretato all’avvenimento un eccezionale successo.  Ideato, organizzato, introdotto e condotto dalla Prof.ssa Rina Gambini, si è svolto in tre momenti:- 

         Dr.ssa Maria Grazia Vacchina: “Attraverso le Alpi: vie di comunicazione nel mondo antico”-          Dr. Giampietro Rigosa: “Agli albori della Francigena”-          Prof. Giuseppe Luigi Coluccia: “La via Francigena e il suo declino” 

Sono intervenuti per un saluto: Davide Vanicelli – Assessore alla Cultura del Comune di Fidenza, Massimo Tedeschi – Presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene 

Le Edizioni del Porticciolo hanno pubblicato gli Atti del Convegno nella collana La Bussola 

 

Un itinerario di Poesia

Sample ImageAll’ombra del colle del Piagnaro, nell’antica Ponstremulus, vi abbiamo introdotto nelle suggestioni e nei profondi significati della Via Francigena, riportando alla luce, nell’arco dei precedenti cinque anni, gli autentici valori di un lungo cammino di fede, di cultura, di unione tra i popoli.

Varcata la soglia del primo lustro, abbiamo pensato che eravamo pronti per percorrere la strada dei pellegrini, con lo spirito nuovo e antico del contatto interpersonale e interterritoriale, proprio della storia medievale delle vie Romee, ed abbiamo scelto una tappa significativa del percorso, la città di Fidenza, che da sempre ne ha costituito uno dei centri maggiori, come Pontremoli, del resto, ed oggi si presenta come sede dell’Associazione Europea dei Comuni sulla via Francigena, e come meta di tanti pellegrini che, in tempi di rombanti mezzi di trasporto, scelgono il cammino a piedi, o in bicicletta, per valicare gli Appennini, rivitalizzando l’antica tradizione. Tradizione di fede, certo, e di scambi culturali, ma anche percorso iniziatico per ritrovare, attraverso la fatica e il sacrificio, l’autenticità del proprio essere uomini.

Eccoci qui, allora, come ogni anno, con lo stesso entusiasmo di sempre, e con nuovi amici, che si accompagnano ai fedelissimi, a ritrovare intatto in ognuno di noi il patrimonio che ha fatta grande l’Europa, ma soprattutto che ha fatto del territorio italiano un faro di civiltà, una meta da raggiungere per essere, a pieno diritto, cittadini del mondo. Un patrimonio che si costruisce senza dubbio sul passato, ma che si arricchisce nel presente, perché l’Italia, con le sue vestigia, con la sua arte incomparabile, può presentarsi costantemente ai cittadini di ogni nazione come l’esempio da seguire.

Un impegno che tutti gli uomini di cultura dovrebbero considerare prioritario, e che noi, con i nostri esigui mezzi, abbiamo perseguito con tenacia, tenendo vivo il ricordo del nostro antico retaggio. Non abbiamo, però, mai dimenticato di sostenere e promuovere la letteratura e l’arte di oggi, altrettanto ricca di quella di ieri, sebbene talvolta trascurata. Una grande risorsa umana e sociale, che, sconosciuta ai più, ha la capacità di essere vitale e di rinnovarsi col tempo e con i suoi sempre nuovi bisogni.

A tutti gli scrittori di oggi, pertanto, rivolgiamo il nostro apprezzamento, e l’invito a perseverare, affinché i loro sforzi, le loro parole, non vadano perdute. Continuando idealmente a percorrere la Via Francigena potremo incontrarci, conoscerci, trovare una comunione di idee ed intenti, che non potranno che fare più grande il nostro paese e la sua cultura.

Ringraziando tutti per l’assidua e sincera simpatia dimostrata, invito a proseguire insieme il cammino intrapreso con la gioia della comune passione per le lettere.

                                                                                     Prof. Rina Gambini 

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PRIMA ALETTA DI COPERTINA  

 

Poesia solare, quella di Anna Giacalone, piena di luce del paesaggio e dell’anima, ricca di infuocate visioni e di ombre improvvise, che rispecchiano una velata malinconia.

Poesia mediterranea, dove cielo e mare si specchiano e si fondono con accesi colori, che via via assumono toni più lucenti, o più cupi, provenienti dal profondo del cuore.

Poesia della natura, che propone immagini aeree e soavi, mai astratte, sebbene sovente rispondenti a attimi di ripiegamento interiore.

Poesia spontanea e sincera, dettata da un mondo interiore di affetti profondi ed autentici, che sanno uscire dalla sfera familiare per abbracciare l’intera umanità.

Poesia da leggere, da gustare, da sentire e da amare, perché composta per vera passione ed offerta con la generosità di chi sa donarsi agli altri, non solo col gesto, ma soprattutto con la parola, per portare un alito di serenità all’ansia sofferta del vivere.

 

SECONDA ALETTA DI COPERTINA

 

Anna Giacalone è nata a Marsala, in provincia di Trapani e fino a quasi 25 anni, insieme ai suoi genitori, ha vissuto nella sua splendida città; dopo la morte prematura dei suoi, ha deciso di raggiungere sua sorella Caterina, che, insieme alla sua famiglia, viveva già a Brescia. Dopo aver svolto diversi lavori, nel 1981 ha iniziato a lavorare all’Ospedale Civile di Brescia. Nel 1986 ha conosciuto Mauro, che nel 1987 è diventato suo marito; dal loro matrimonio sono nati Davide, nel 1988, e Stefano nel 1990. Appassionata lettrice, coltiva molti altri interessi, soprattutto l’hobby della fotografia e quello del decoupage su vetro e su legno; da sempre grande sognatrice, proietta i suoi sogni nella poesia, l’ultima delle sue attività creative: sono sogni di felicità e di gioia, di affetti familiari e di ricordi di tempi passati, innocenti e puri, come il suo cuore che è rimasto fanciullo nonostante le tante vicissitudini della sua vita.

Iniziando a partecipare ai Concorsi letterari, ha ottenuto buoni risultati, con targhe e menzioni di merito. Pur non avendo pubblicato nessun libro individuale, le sue poesie sono presenti in numerose antologie poetiche.

 

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