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Ultime Pubblicazioni

 

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Roberto Miali - L'inquietudine accanto

 

Una personalità ambigua, un passato difficile, che non si palesa nello svolgersi del romanzo, ma resta in sottofondo, come un marchio indelebile; l’irrequietezza di un carattere che oscilla tra la morbosa curiosità e la dolcezza affettiva; il bisogno di esperienze “eccezionali”, l’ansia perenne di un vivere inappagato: queste le caratteristiche che contraddistinguono la protagonista del romanzo, perno di tutto lo svolgimento, sempre tesa verso la perfezione, artistica od affettiva che sia, cui fanno da contorno personaggi di carattere ed estrazioni variegati, molto al di sotto dei suoi bisogni interiori.

Il rapporto uomo-donna, generalmente sostenuto dall’opportunismo, e donna-donna, più spontaneo e condiviso, ma spesso ugualmente opportunista, assumono nuove dimensioni, con sfaccettature varie, all’occorrenza anche tragiche. E la figura della protagonista, difficile da penetrare, perché sfuggente ad ogni catalogazione, oscillante com’è tra bene e male, attraversa tutta la vicenda della trama con incertezza ed instabilità, fino ad acquisire, nel finale, una saggezza drammaticamente conquistata ed amaramente espressa, con una visione assolutamente disillusa della vita.

Un romanzo psicologico, dunque, “L’inquietudine accanto”, condotto con abilità da un narratore ricercato ed elegante, che, guardando in faccia, senza schermi né false illusioni, la realtà umana, la sa raccontare con il giusto equilibrio e la necessaria sobrietà.

 

                                                                                                                      Rina Gambini

 

 

 Sample Image  Racconti di Vita di Maria Grazia Vacchina

 ... questo libro... nasce occasionalmente dal conseguimento, per la Narrativa Inedita, del Primo Premio nel Concorso Fortezza di Castruccio 2008, con il racconto che apre questa raccolta, ma è maturato attraverso l’idea di pubblicare un volume, in cui « Una coppia d’altri tempi » potesse fare da fil rouge per un percorso di « testimonianza », nel senso sopra indicato.

Attraverso episodi della sua vita, appunto, l’autrice ripropone quei valori che le sono cari, e che ritiene di dover custodire, ma non come patrimonio personale, bensì come condivisione con altri. Le figure potenti dei nonni, della zia suora, del suo maestro, il Cardinale Michele Pellegrino, ma soprattutto i luoghi formativi, la cascina, l’aia, la chiesa nei campi, le montagne, la valle, assumono nei racconti i ruoli incisivi di protagonisti di una maturazione interiore, che porta alla comprensione dei popoli diversi ch’ella ha incontrato nella vita adulta, di donna impegnata nella cultura e nella società. Figure e luoghi emblematici, come emblematici saranno quelli di paesi esotici, dei quali sarà capace di cogliere l’essenza, non la superficiale esteriorità turistica, fondata sul gusto della diversità.

Inutile ribadire che l’esperienza della lettura di questo libro di racconti travalica ampiamente i limiti del mero passatempo, immette, senza soluzione di continuità, nella dimensione del messaggio etico, non per questo tedioso o ponderoso. Complice, una scrittura agile, che cela la raffinatezza del dettato sotto una apparente immediatezza, capace di entrare in diretto contatto con il lettore, quasi in una simbiosi tra anime. Dote che è certamente innata nella scrittrice aostana, ma che è indubbiamente stata coltivata, eletta a scelta letteraria, e potenziata dalla lunga felice militanza nel campo delle lettere, mai però, finalizzate a suo uso esclusivo, bensì, piuttosto messe al servizio degli altri.

Dalla presentazione di Rina Gambini

MAURA  TAVELLA – “Per altre vie”  

Sample ImageUna donna parla di sé con esasperata passionalità, e nel suo dire vi sono tutte le donne del mondo, che vivono e soffrono isolamento e incomunicabilità con l’universo maschile. Maura Tavella, con sensibilità prettamente femminile, sente, ed esprime poeticamente, il rapporto tra uomo e donna come un legame che imbriglia le individuali, intime necessità di libertà per un istintivo bisogno d’amore, che è tipico di tutte le donne. La donna che esplode nella poesia di questa raccolta, dunque, è lei, col suo vissuto e col suo immaginario, ma con lei tutte le donne prigioniere delle convenzioni.

Il coraggio dell’onestà, della sincerità, della liberazione dal conformismo che attanaglia l’anima e impedisce di essere se stessi: questo è, per la poetessa, essere donna. E, se tante donne tacciono per pudore, per vergogna, o peggio, per convenienza, lei prova l’urgenza della denuncia, che la libera dai sensi di colpa per la sua intima, sincera, istintiva ribellione.

Fuggire dalla “gabbia dorata”, protettiva e fonte di sicurezza, per affrontare la vita, la passione, l’amore: questo l’imperativo categorico di una poetessa intrepida, che sfida le convenzioni sociali e che canta l’amore carnale come atto liberatorio da secolari catene, insieme all’amore dell’anima come condivisione di affetti e riferimento solido e consolatorio.

Attraverso questi motivi si svolge una poesia che è prima di tutto sfogo e illusione, ma anche battaglia combattuta, non importa se vinta o perduta, purché autentica e sincera: una poesia immediata, che sa trascinare con un ritmo incalzante e suggestivo, con la forza delle parole, che è specchio di quella del sentimento.

 

                                                                                                                        Rina Gambini

 

 

 

 Sample Image ROBERTO MIALI – “Un rumore nel buio” 

Un testo teatrale che si presenta come un racconto, sebbene conservi tutte le caratteristiche del testo destinato alla recitazione: ambientazioni, scenografie, movimenti, atti e discorsi, tutti rigidamente inquadrati nel contesto e con un’unica meta, quella di giungere a realizzare il fine che l’autore si è proposto. Della narrazione conserva, è vero, la scorrevolezza e la pienezza dei contenuti, ma è evidente che l’autore lo ha destinato ad essere rappresentato sulla scena: se mai, le caratteristiche tipicamente letterarie sono utili al lettore, che si immerge nella vicenda “immaginandola” già rappresentata. Questa è una dote precipua del narratore autentico, qual è Roberto Miali, che sa convogliare l’attenzione del lettore verso il suo testo, qualsiasi sia il genere prescelto.

I personaggi di “Un rumore nel buio” appartengono alla buona borghesia e, come da regole classiche, l’azione si sviluppa in un unico ambiente ristretto: il messaggio, però, è assai più ampio, e spetta al lettore (ed allo spettatore, quando si realizzerà la rappresentazione) estrapolarlo dal contesto.  Per usare le parole iniziali dell’autore, infatti: “...Un rumore nel buio” è un racconto teatrale che si sviluppa tutto nel salotto di casa dei coniugi Enrico e Daniela, coetanei quarantenni oppure ultraquarantenni. La vicenda snida situazioni intrecciate che impastandosi panificano poi un mondo di realtà curiose e identificabili...”.

 

                                                                                                        Rina Gambini

 

Presentazione

Quanti Natali abbiamo tutti nel cuore! Quante ore liete, quante presenze care, quanti ricordi, quanti rimpianti!Legate alle feste natalizie, si snodano dentro di noi le memorie di un passato ricco di gesti e di tradizioni familiari, che sembrano essere state soffocate dal dilagante consumismo della nostra società. I valori di amore e di pace, che hanno contraddistinto la festa della Natività sembrano ormai relegati alla pura apparenza, ad un dire, e ad un agire, che non hanno altro fondamento che l’apparire.

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