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Cristiana Mugerli
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Note biografiche

Cristiana Mugerli, residente a Levanto (SP), insegnante, coltiva da sempre l’hobby della pittura. Rappresentare la natura (campagna. casolari, campi e prati, il fiume, il lavoro dell’uomo…), ma specialmente il mare, quel mare di  Liguria e di Levanto, in particolare, città in cui vive e lavora, è per lei il modo migliore per trasmettere agli altri, attraverso la sua pittura, sensazioni ed emozioni che scaturiscono dal  più profondo suo animo d’artista.

Non paga della sola pittura per testimoniare il legame con la sua terra, trasfonde nella poesia e nella delicata prosa dei suoi racconti, sentimenti  e passioni che paiono essere l’estensione ed il completamento dei suoi quadri.

A riconoscimento del suo lavoro letterario le è stato assegnato il Trofeo Lunigiana nell’ambito del Premio Internazionale Via Francigena, nel 2006 per la poesia e nel 2007 per la narrativa, ed un premio speciale della giuria del Premio Internazionale “Città di Salò” edizione 2007.

Ha esposto i suoi quadri in mostre personali a Portofino, nell’agosto 2004, a La Spezia - Centro Allende, nel luglio 2007, ed in  collettive a La Spezia - Città delle donne - Centro Allende – nel marzo 1998; a Levanto - Sala mostre del Comune, nel marzo 2002; a Levanto - “ Donne,colori e creatività” Sala mostre del Comune, nel giugno 2003.

 

Letture

 

E noi... 

Vi guardiamo
gabbiani
confusi nella bianca schiuma
dondolare indifferenti
sfidare la burrasca
immobili e sospesi…
Vi osserviamo
scendere sicuri
sfiorare l’onda
risalire più alti
e poi tornare gridando
come bimbi nel gioco
mai stanchi…
E noi disorientati
qui sulla terra umida
affannati a capirci
storditi dal fragore del mare
che ci scopriamo fragili
e ci pieghiamo al libeccio con le tamerici
e chiudiamo gli occhi al bruciore del salmastro…
noi che sentiamo improvvisa
la fatica del nostro essere umani
noi vi invidiamo,
gabbiani.

 

Neve sul mare 

Così inattesa
così inconsueta
calma e furiosa
e poi lieve
leggiadra
infine esausta…
distesa sulla sabbia
sopita nelle barche e sui gozzi
sospesa sul mare deserto
stupore dei gabbiani…

Riscopro
intatto nel tempo
il fascino del tuo silente biancore
la magia di guardarti
mentre
fredda e perfetta
ti sfai dolcemente
sulla spiaggia e nel cuore.

Lungo il Vara a San Martino

Lamine d’oro fino
le foglie dei pioppi
brillano al sole chiaro;
l’egretta
immobile
scruta la pozza limpida
in attesa…
s’attarda la lucertola
al calore del sasso;
chioccola tra le viti
più lontano
una coppia di merli.
Vanno lenti sull’acqua
nell’addio
i ritagli del tempo
tra riflessi di porpora
e d’argento.
Sfumano i colori accesi del tramonto
nella sera precoce e silenziosa
mentre sale dal fiume
per magia
come un velo sottile:
copre il Santo pietoso
col suo manto di nebbia
quest’illusoria e tenera
suggestione d’estate.