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Gabriella Cozzani
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Note biografiche

GABRIELLA COZZANI

è nata alla Spezia il 27 febbraio 1949.

Insegnante elementare in pensione, considera la scrittura una necessità vitale, un canto del passato e del presente.

Nel suo ruolo di maestra ha sempre cercato di privilegiare la Poesia, accompagnando i suoi alunni ad amare la composizione di vari testi poetici da trasformare poi in racconti, lettere, testi collettivi…
Da alcuni anni si sente attratta dal componimento Haiku e cerca di seguire la ”Via dello Haiku” in modo minuzioso esternando in 17 sillabe emozioni e sentimenti.
Il marito ed il figlio comprendono il suo profondo desiderio di dedicarsi alla scrittura di poesie, haiku, lettere, racconti e la incoraggiano costantemente.
Si sente di dover ringraziare i suoi genitori per averle trasmesso l’interesse per varie forme d’arte, soprattutto letteratura, fotografia, musica.

Ha partecipato a numerosi Concorsi Letterari ricevendo riconoscimenti gratificanti.

 

Opere

Emozioni

Silloge poetica

Gabriella è persona timida, riservata, schiva. Difficilmente esterna i suoi sentimenti, che pure si leggono nei suoi occhi chiari, limpidi e sinceri, privi di ogni malizia. Gabriella è persona generosa, che si prodiga per gli altri senza nulla attendersi in cambio, con il costante rammarico di non poter fare di più o di meglio. Gabriella è persona sensibile, che vive intensamente, con la sua ricca interiorità, tutto ciò che la circonda, osservando, riflettendo, spesso soffrendo per i mali della nostra società.

Possiamo pensare che una persona così non sia anche poetessa nel senso più vero ed emozionale? Poetessa perché opera sui suoi sentimenti, perché elabora le sue sensazioni e le traduce in quelle parole che, con la sua innata timidezza, non riuscirebbe a dire e che, invece, attraverso i versi assumono la consistenza di un messaggio rivolto agli altri, di una confessione spontanea e autentica, che travalica l’individualità del momento.

Nascono così le poesie di Gabriella Cozzani, attraverso un dettato lirico limpido, privo di sottigliezze stilistiche e di artifici linguistici, ma puro, sincero, immediato proprio perché scaturisce dalla sua anima e non sente il bisogno di astrazioni superflue oltre quelle che la fantasia e l’emozione creano. E proprio dalle sue emozioni partiamo in questo percorso poetico che abbraccia molti argomenti, tutti quelli che originano la sua vena lirica e che, nel corso di ogni momento della vita intima o sociale, toccano le corde recondite del suo cuore.

“Emozioni”, abbiamo chiamato questa silloge poetica, perché le composizioni scaturiscono immediate da sensazioni diverse, che talvolta si ripresentano, mai uguali, mai banalmente ripetitive, e dalle emozioni vogliamo partire.

Emozioni perché sono le corde più sensibili della sua anima che vibrano davanti allo spettacolo della natura, del suo amato mare, al pensiero della pace che spesso manca nel mondo, alla sensazione del tempo che scorre, al bisogno di raccoglimento religioso.

Poesie varie, come una “rapsodia” che le contiene e le propaga sulle ali delle note che si dispiegano in armonia, tutte piene di un vissuto che nasce dalle emozioni e desta emozioni.

Rina Gambini

Note critiche

Emozioni - silloge poetica di Gabriella Cozzani

 

OVUNQUE AMORE!

Nessuna parola abbraccia un universo così ampio come la parola “Amore”.

Se la limitassimo ad un ambito ristretto della vita toglieremmo a questa meravigliosa parola il suo fascino unico e irripetibile: l’amore è ovunque, ha mille sfaccettature, si rivolge a persone e cose tra le più diverse, ha una nobiltà che non è paragonabile a nessun’altra.

Per Gabriella l’Amore si trova in piccoli e grandi incontri, in infiniti dolci ricordi, in momenti indimenticabili. In questa miriade di ricordi pieni di sentimenti affettuosi trovano posto le persone che le sono state accanto nell’infanzia e nella giovinezza, che hanno contribuito alla formazione del suo carattere: i genitori e i nonni, gli zii che si sono spesso presi cura di lei, il fratello e il cugino, ed anche le amiche e alcune persone incontrate nel corso degli anni. Un amore speciale si percepisce nelle varie liriche per il figlio e il marito, ma tutti fanno parte del suo cuore così ricco e colmo di un sentimento che non trova confini.

Ma alla poetessa non basta: vuole conoscere l’essenza dell’amore, il moto intimo che muove il cuore, vuole indagare sui vari aspetti di esso e su come le sue fibre interiori reagiscono all’impeto del sentimento che non conosce la razionalità del pensiero, ma solo la spontaneità dell’insorgere.

Se per ogni essere sensibile è salutare sentirsi amato, poter amare è forse il più bel dono che gli venga elargito. Lo sa bene la nostra poetessa, e lo dichiara con convinzione nei suoi versi.

In ogni lirica, dalle più melodiose alle più discorsive, si sente un afflato di interiorità potente che pervade le parole, una gamma di sentimenti che toccano le corde dell’anima e fanno di ogni singola composizione un unicum e al tempo stesso un universale inno all’Amore.

 

OSSERVANDO LA NATURA

Gabriella Cozzani ci ha già abituato alle sue riflessioni sui sentimenti profondi del suo cuore, ma tali riflessioni si mostrano anche quando la natura si presenta ai suoi occhi nelle più varie sfaccettature.

La predilezione per il paesaggio marino non toglie che la poetessa resti incantata anche di fronte allo sfavillio degli astri, così come alla miriade di colori dei fiori o alla quiete dei boschi e dei campi. Il godimento che parte dallo sguardo va ad invadere tutto il suo essere e muove in lei pensieri, ricordi, nostalgie o gioie che hanno il potere di ispirarle versi pieni di emozionanti note.

La consapevolezza dei mali che l’uomo moderno ha inferto alla natura desta in lei una forma di rammarico malinconico, quasi fatalistico, che reagisce riversando su ciò che vede sentimenti affettuosi e speranza di risoluzioni favorevoli alla rinascita della purezza ambientale.

Nella tradizione letteraria, la poesia della natura è concepita come idillio, come immersione e abbandono al fascino ambientale. Per la nostra autrice è prevalentemente realismo, contemplazione, ma aderente al vero, anche se, come spesso avviene nel dettato poetico di molti autori, anche per lei le visioni naturali possono vestirsi di metafora del suo stato d’animo, così come le immagini descrittive possono assumere le vesti di allegorie di altre realtà. Il potere astrattivo della poesia, infatti, è proprio quello che le dà universalità di significato e suggestione emozionale.

 

IL DOLORE DEL MONDO

Dall’idillio della natura alla cruda realtà del mondo circostante.

Se pensassimo che la levità sognante di molte composizioni di Gabriella Cozzani sia indice di fuga dal mondo compiremmo un grossolano errore. La poetessa, infatti, nonostante le sue “fughe” liriche, è ben radicata nel contesto sociale e sente l’urgenza di lanciare ammonimenti etici molto importanti.

Oggetto del suo interesse civile è principalmente la condizione della donna sottoposta a ingiurie e maltrattamenti ingiustificabili, nei confronti dei quali lancia il suo monito ad un comportamento giusto e equo.

Osservando l’infanzia e la gioventù di oggi, nota con preoccupazione il distacco da valori fondamentali dell’esistenza, pericolosi per lo sviluppo della personalità adulta: anche questi diventano per lei motivi di poesia.

E poi… le guerre, i bambini coinvolti in orribili massacri del corpo e della mente, la povertà, l’abbandono… tante meste ispirazioni liriche che riesce a illuminare con le sue parole calme, gentili, colme di speranza.

Speranza… questa la chiave della sua poesia, la speranza che conclude questa silloge poetica con la preghiera rivolta a papa Francesco di pregare per la salvezza dell’umanità.

Rina Gambini