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Milena Perico
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Note biografiche

Milena Perico è nata a La Spezia nel 1979. Più volte premiata in concorsi letterari, laureata con lode in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Pisa e avente esperienza pluriennale di lavoro e studio in Germania, Milena è pittrice autodidatta in costante evoluzione artistica, appassionata di discipline orientali e, naturalmente, di letteratura, attraverso cui riesce a trovare la sua dimensione più intima, forgiandola sulle cadenze morbide del linguaggio poetico. La lunga esperienza professionale svolta a Berlino e il contesto sociale fortemente multiculturale le hanno aperto nuovi scenari artistici che le hanno permesso di approfondire il suo percorso poetico, anche grazie al contatto quotidiano con le “luci e ombre” della  realtà metropolitana.

 

Premi e riconoscimenti

La poesia la conduce verso importanti riconoscimenti: Premio Speciale della Giuria e diploma d’onore per la quinta edizione del Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa “Il Porticciolo 2003” con la poesia Libertà pubblicata nell’antologia del concorso; Premio Finalisti per il Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa “Città di Salò 2004” con la poesia Donna oggi pubblicata nell’antologia del concorso; Premio Artistico Gino Patrone per il Concorso Nazionale “Città di Aulla”; lirica Sogno d’amore pubblicata nell’antologia poetica “L’amore in versi” del 2005; pubblicazione di due componimenti poetici nell’antologia “Almanacco delle Muse” 2004; Medaglia e diploma d’onore al Concorso Internazionale “Città di Empoli” 2007; lirica Tramonto a Portovenere pubblicata nell’antologia del Concorso Internazionale “Il Golfo” 2005; poesia La voce del vento pubblicata nell’antologia del Premio Letterario Nazionale “Cavallari di Pizzoli”, quinta edizione 2008, Premio della Giuria al Premio Europeo di Arti Letterarie Via Francigena 2012 con la poesia Ti sento pubblicata nell’antologia del concorso.

 

Letture

Non sei forse tu

Non sei forse tu
che parlavi d’amore
sotto un mare di stelle?

Non sei forse tu
la spada
brandita dal mio cuore?

Non sei forse tu
il bacio bugiardo
d’inattesa notte d’amore?

Ora so chi sei tu,
piccola creatura di vetro...

Sei solo un ricordo
avvolto nel vento

un sussurro nel vuoto
che parla in silenzio

una rondine bianca che libera vola
come goccia d’un mare infinito

sola


Ti sento

Dal vuoto, il ritorno
d’un dunque sommerso

Ho trovato riposo
nel suono sommesso
d’ideali speranze

Ho trovato un biglietto
per viaggiare lontano

nel sogno che ristora
nei colori di un’alba eterna
nello sbatter d’ali d’un colibrì
nel pianto di un bimbo
nella corsa di una lacrima
sul volto di chi crede
nel sorriso di chi comprende
nel dolce arrendersi del cuore
nella mano tesa della Povertà
nella speranza di colui che ritorna
nell’illusione di chi mente
nella saggezza senza tempo
nella storia sconvolta dall’avidità
nella solitudine delle baracche
nel buio dell’animo umano
negli occhi bucati d’oscurità
nello sguardo di ogni animale ucciso
nella logica di chi scrive
nel libro di chi predica
nel giudizio di chi fugge
da parole vere e scomode
nel passo di chi avanza
nell’incontro col proprio limite

ti sento….

Libertà

Andrai oltre l’inverno del cuore
e  come aria
spirerai lontano nella tua Libertà

Volerai felice
tra rimpianti e tormenti
senza nulla volere
dall’umano Destino

T’immagino così
anima candida di bianco vestita
cavalcare le onde d’un mare infinito

Libera

 

La voce del vento

Ecco, le foglie scivolano
in sinuosa danza

e l’aquilone disegna
infiniti spazi di cielo

mentre corre il cappello,
nasce un pensiero

sul tetto di pietra,
un matto prega

un passo ancora,
nell’infinito…

 

Eccoti

Eccoti all’alba
finalmente sei qui
salva e fiera riposi
sul letto di schiuma e salmastro

Non esiste dolcezza più grande
di un tenero richiamo al presente

Tu mi hai rapita
lo sguardo deciso a svegliare
la mia coscienza sopita

Ma cosa vuoi fare di me?
non esisto più nel luogo della sofferenza
perché il giorno tace e la mente pure

Forse non è mia la scelta
di piegare le foglie col tocco del vento
di raggiungere la riva col vuoto nel cuore
di giocare con le allodole e i profumi del mare

O forse…
cercare..
tremare..
remare..

Ho trovato rifugio tra le tue braccia
nel punto più oscuro della tua Luce
scenario consapevole di Vita e Amore

Ho trovato Te

 

Sirena d’estate

Dinanzi allo sguardo,
solo luce e sbatter d’ali..

Timida farfalla
fui la tramonto,
quando il sole d’alba
baciò labbra calde
al rimorso del tempo,

e una luce al contempo
respirai piano piano,
un velo d’incanto,
e l’azzurro del Cielo…

sorrideva il Vento
col suo far da maestro,
e l’acqua s’incanta
di pioggia e salmastro…

la gioia fa capolino
alla breccia del cuore,
né pena o timore,
sensibilità!

Dovrei forse un giorno
cogliere il pensiero
come primula racchiuso
in mani sicure?

E volare leggera,
abbracciare cavità infinite
e l’anima,
perla di fiume e mare
e trame di mondi
all’interiorità?

È laggiù…
la vedi?

Nuota all’oblio,
la sirena d’estate…