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Stefano Melandri
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Note critiche

Nato a Ravenna il 5 giugno 1992, risiede con la famiglia a Castiglione di Ravenna. Frequenta la classe quarta presso il Liceo Scientifico Statale A.Oriani. Curioso, pieno di interessi e sensibile, ha iniziato a scrivere  poesie all’età di dodici anni, ora adolescente controverso racconta i suoi sogni e le sue malinconie in versi, cercando dentro di sé armonia ed equilibrio. Ha recitato al teatro Rasi, sotto la guida degli attori della “Non scuola”, poi in alcuni spettacoli allestiti dal regista A. Braga; ha partecipato a due cortometraggi “Il libretto delle istruzioni”, regia di M. Paglialonga e M. Bezzi, e “La lezione di diritto”, regia di G. Lamattina e M. Bezzi. Un suo testo poetico, segnalato al Concorso Premio Letterario Città di Sassuolo 2009, è stato inserito nella raccolta “Racconti e poesie”, Incontri Editrice. Ha ricevuto Coppa e Diploma di Merito al Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa Città di Salò 2010, con inserimento di una poesia nella Antologia curata dall’Associazione Riviere del Benaco. Le sue liriche, permeate di una vena di pessimismo, parlano di amore, di malinconia e di vari aspetti della vita quotidiana.

 

Note biografiche

Il giovane poeta ha già la capacità di osservare ed interpretare la vita umana, con quello sguardo attento, critico e talora addirittura cinico, che è proprio dei giovani alla soglia dell’età adulta. In una poesia già premiata, dal titolo omonimo, parla della malinconia definendola una “bestia” feroce e pericolosa; la descrive con parole crude, prive di effusioni, che danno consistenza ad un pensiero ben meditato, ed aprono a più ampie e concrete prospettive esistenziali.
La sua visione della vita, in generale, è certamente improntata ad un tono drammatico e, in completa mancanza di possibilità consolatorie, privo di speranza per un futuro felice. Eppure, com’è logico alla sua età, la critica sottintesa, ma evidentissima, alla società e alla vita attuale, lascia pensare ad un mondo di sogni e di ideali che, scontrandosi con il presente, preferisce rimanere celato, covando sotto le ceneri di tante illusioni. E spesso l’amore, idealizzato e posto al di sopra di ogni altro desiderio, anelato e temuto per le delusioni che può infliggere, emerge dai versi con tutta la potenza dei suoi diciotto anni.

 

Letture

Malinconia

Una bestia,
ignorata e schernita,
alloggia nelle buie
e profonde foreste
del nostro cuore;
essa è infida
e letale…
capace di attaccare
riducendo ad uno straccio
le proprie prede…
da essa non si può scappare,
perché è…
la Malinconia.

Pensieri

Come piume fluttuano
nel vasto cielo
della nostra mente,
e senza cadere
intraprendono
 lunghi viaggi,
per poi sfociare
e concretizzarsi,
irrompendo infine
come un torrente,
nella quiete stagnante
di questo lago,
chiamato vita.

La mia ricerca

La mia…
è una ricerca malinconica,
una ricerca di qualcosa
che è superiore,
…che completa ogni essere,
è un dono, una magia…
Una dea
che ci rende
veramente felici…
quella dea è l’amore
che arde dentro ognuno di noi
e ci lega, fino…
all’ascensione.

Cresci

Tu cresci
e come una rosa
ogni attimo che passa
diventi sempre più bella
e come i suoi petali
nascondi una fragilità,
che hanno tutti
ma che pochi
hanno il coraggio di mostrare;
ti sai proteggere
come la rosa con le spine
e sei speciale…
perché nessuno…
ti è uguale.

Primavera

Periodo di rinascita,
come i fiori
così anche l’anima
sboccia e si colora;
felicità aleggiante
come polline,
ma buia ombra reale
volontariamente ignorata
costantemente presente.

Buio

Caduto in una voragine,
solo e dolorante,
troppo vivo per morire,
troppo morto per vivere;
vivo in questa prigione,
in attesa di una morte,
che ponga fine a
tutto questo dolore.