Tu sei qui:Poesia - Collana "L'ancora">>Dedicta


Dedicta

La poesia è il mondo del sogno e della visione: “visionario” chiamava Giovanni Paolo II il poeta, che riusciva a “vedere” al di là della concreta esistenza un mondo superiore. «Il poeta può trattare i concetti filosofici, non come materia di discussione, ma come “materia di visione”», scriveva, indicando in Dante l’apice della “immaginazione visiva”. Ebbene, Aurelia vede, “immagina” una realtà che trascende il contingente e realizza un quadro di vita che è, a sua volta, riflessione sui molti aspetti dell’animo umano.

Il materiale su cui lavora è la sua personale esperienza, quel suo affrontare e misurare gli eventi col metro degli affetti, senza calcoli e senza aspettative, soltanto “sentendo” intensamente e “vedendo” con gli occhi del cuore, con quell’intelligenza che scompone e ricompone i momenti dell’esistenza. Aurelia ha in sé la libertà che le deriva dal suo porsi, nei confronti della vita, in una posizione di pura e autentica partecipazione, emotiva e riflessa, che si apre all’ascolto dell’indicibile.

Le persone alle quali dedica i suoi carmina sono quelle che la circondano, i famigliari, gli amici a cui è legata da un rapporto profondo, i momenti che le hanno dato emozione o che considera fondamentali nel rapporto interpersonale che la unisce agli altri. Ma la definizione di queste persone e degli episodi che le hanno ispirato la composizione lirica, sfuggono dalla concretezza, si sfumano in qualcosa di più alto e più intimo: l’aspetto fisico, lo sguardo, l’atteggiamento, i moti del corpo, altro non sono che lo specchio interiore, l’essere ciò che non sempre appare e non viene percepito dalla superficialità dilagante, che lei, invece, da “visionaria” dell’anima, vede con assoluta chiarezza.

Dalla Prefazione di Rina Gambini

Altre Informazioni

  • Edizioni: Edizioni Il Porticciolo
  • ISBN: 978-88-96357-14-9
  • Anno: 2010
  • Autore: Aurelia Rossi.
    Aurelia Rossi è nata in Carnia, a Interneppo, dove affondano le radici della sua personalità, ma è lunigianese di adozione, vivendo ormai da lunghi anni a Pontremoli. Esercita con passione la professione di insegnante, ma trova tempo per impegni di carattere culturale e per la composizione di poesie, che da anni fanno eco alla sensibilità del suo cuore.

    “Dedicta” è il secondo volume di versi della poetessa pontremolese, preceduto dalla pubblicazione di “Chirone”, avvenuta a Genova nel 1984, ad opera di Renzo Tolozzi con prefazione di Giorgio Saviane.
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