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Angela Ambrosini
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Note biografiche

Angela Ambrosini vive a Città di Castello e insegna spagnolo al Liceo Linguistico di Sansepolcro. Ha realizzato recensioni e studi critici su autori spagnoli e conseguito il Master in Traduzione Letteraria presso l’Università di Siena. Sua è la traduzione italiana del Don Juan di Gonzalo Torrente Ballester (Jaca Book).Vincitrice e finalista in oltre trecento concorsi di poesia e narrativa, figura in numerosi studi critici e antologici e collabora con recensioni, profili critici e traduzioni da e in spagnolo per riviste e case editrici. Ha pubblicato le sillogi di poesie Silentes anni, Tracce, 2006, e, come premi editoriali, Fragori di rotte, Tracce 2008 (opera vincitrice del premio “Scriveredonna” presieduto da M.L.Spaziani), Controcanto, Edimond 2012 (prefazione di A. Quasimodo, vincitrice del premio “Città di Castello”) e Ora che è tempo di sosta, con prefazione di Ninnj Di Stefano Busà, CTL Editore Livorno, 2017, presentato nel 2017 presso la storica associazione culturale “Camerata dei Poeti” di Firenze.  È del 2007 l’opera prima di racconti Semi di senape, MEF. A sostegno della Onlus “Le fatiche di Ercole” di Città di Castello ha dato alle stampe Storie dall’ombra, 2011, nonché agende e calendari poetici. Nel 2012 ha presentato a Sansepolcro per Alessandro Quasimodo il libro di Maria Cumani, moglie di Salvatore Quasimodo, Il fuoco tra le dita. La recensione è stata pubblicata nella Rivista “Il Porticciolo”, num. IV, 2014, Le Edizioni del Porticciolo. Realizza mostre ed eventi con pittori, fotografi e ceramisti. Nel 2105 è stata insignita a Parigi del Premio “World Literary Prize alla Cultura”.

Tra le iniziative istituzionali del Giorno del Ricordo 2018, è stato messo in scena a Perugia, nella Sala dei Notari del Palazzo dei Priori, dalla compagnia tifernate MEDEM di Mauro Silvestrini, il monologo teatrale Memorie dal sottosuolo, vincitore di premi letterari e già precedentemente rappresentato nel 2015 nel Teatro Comunale di Citttà di Castello e nel 2107 presso la Biblioteca Comunale di San Giustino Umbro. L’opera, unitamente al racconto Esilio e a sei poesie a tema, ha dato vita alla plaquette Memento. Giorno del Ricordo, Vitale Edizioni, 2018.

Profilo letterario e opere presenti in: www.linkedin.com/in/angela-ambrosini-28401843/

www.facebook.com/angelaambrosiniautrice/

http://www.literary.it/autori/dati/ambrosini_angela/angela_ambrosini.html

dove è elencato il palmarès aggiornato dei premi e riconoscimenti.

 

Pubblicazioni, premi e attività culturali


-    “Silentes anni”, Ed. Tracce, Pescara 2006, opera prima di poesia (segnalata nei Premi Letterari “Firenze Capitale d’Europa” 2006,  “Insula Romana” 2007, Gran Premio Speciale della Giuria “Città della Spezia” 2007”, Premio Speciale Unico per l’Umbria “Histonium” 2007, 9° classificato al Concorso Nazionale di Poesia “La Gorgone d’Oro” 2009, finalista al Premio Nazionale di Poesia “Alessandro Contini Bonacossi” 2010, Primo Premio del Premio Internazionale di Poesia “Poseidonia-Paestum” 2010 -Sezione “Aristide La Rocca”-Opera Prima” e opera segnalata al Premio “Borgo di Alberona” 2010, Presidente Barberi Squarotti)


-     “Semi di senape. Racconti dal vero”, L’Autore Libri, MEF, Firenze, 2007 (opera segnalata al concorso “Marco Tanzi” 2008, premio della giuria al Premio Internazionale “Borgo Ligure” 2008, menzione di merito Premio Letterario Nazionale “Santa Margherita Ligure-Franco Delpino” 2008, finalista al Premio Internazionale CAPIT “Città di Viareggio Carnevale” 2010,  Terzo Premio (Marengo d’argento) al Concorso Letterario Internazionale “Ida Baruzzi Bertozzi” 2010, Premio della Critica al Premio “Val di Magra -Roberto Micheloni” 2011, Terzo Premio ex-aequo al Premio Letterario “Città di Mesagne” 2010 Sezione Editi,  Primo classificato al Premio “Terra d’agavi”, Gela 2012 , Primo classificato al Premio “Franz Kafka Italia”, Gorizia 2013.


-    “Fragori di rotte”, Ed. Tracce, 2008, vincitrice del Concorso Nazionale “Scriveredonna” 2007 presieduto da M. L. Spaziani e con la partecipazione della stessa Spaziani presentato a L’Aquila nel mese di novembre 2008. La stessa silloge ha conseguito la menzione d’onore al “Premio Letterario Poseidonia Paestum”, Edizione 2009,  il 4° Posto al Premio Letterario “Il Portone”, Pisa, Settembre 2009, il Premio “Pergola d’Arte” del Premio Letterario Lilly Brogi, 2009, è risultata finalista al “Premio Firenze Europa-Mario Conti”, Edizione 2009 e  al “Festival della Poesia -Tirrenia”, LAPS 2010.


-“Controcanto”, pubblicata dalle Edizioni Edimond, Città di Castello, marzo 2012, Prefazione di Alessandro Quasimodo, quale silloge vincitrice del Premio Letterario “Città di Castello” 2011, presieduto da Alessandro Quasimodo. Opera prima classificata nei concorsi Premio “Città di Mesagne” 2012, Premio “Viareggio-Carnevale”, CAPIT 2013, Premio “Terra d’Agavi , Gela 2013, Premio “Franz Kafka Italia”, Gorizia 2013,  seconda classificata nei concorsi Premio “Firenze Capitale d’Europa” 2013 e  Concorso “Mario Pannunzio”, Torino 2013, terza classificata al Premio “La Pania” , Lucca 2013 e al Premio “Val di Vara-Alessandra Marziale”, Aulla, 2012, Premio Speciale della Giuria nei concorsi Premio “Montefiore” 2012, Premio “Voci-Città di Abano Terme” 2013 e Premio “Città di Lerici” 2013, Finalista al Premio “Alessandro Manzoni”, Lesa 2013, al  Premio “Alessandro Contini Bonacossi”, 2012, Seano di Carmignano (Prato) e al Premio “Il Portone” di Pisa, 2012, Premio Speciale della Critica Premio “Frate Ilaro”, Ameglia 2013, Segnalazione particolare al Premio “San Valentino”, Terni 2103; Menzione d’onore al Premio “Casentino”, Poppi 2013 e Menzione di merito al Premio “Città di Castrovillari- Pollino” 2012.

- A sostegno della Onlus per la promozione della salute mentale “Le fatiche di Ercole”,  ha pubblicato il libro di racconti  Storie dall’ombra,  2011,  la Agenda 2013, Ut imago poesis, Petruzzi Editore, 2012 e il calendario 2014 In limine con poesie a commento di foto di Enrico Milanesi.

Ha vinto, quali premi editoriali, la stampa delle seguenti plaquette:
-    “Silentes anni” (Montedit, Il Club degli Autori, 2006), Terzo Premio al Concorso Letterario “Jacques Prevért”, Sezione Silloge.
-    “Quando s’apre palude di cielo” (Cannarsa, settembre 2009), Primo Premio al Concorso “Histonium”,  Sezione Silloge (Presidente Vittoriano Esposito).
-     “Dalla fuga dei giorni” (settembre 2009), Primo Premio al Concorso “Hombres-Città di Pereto”,  Sezione Silloge.
-    “Libeccio” (Edizioni Vitale, Sanremo 2010), Terzo Premio al Concorso di Poesia di Santo Stefano al Mare “Santo Stefano in versi”, Sezione Silloge.

Figura tra i profili dei poeti pubblicati in AA.VV., Poeti italiani scelti di livello europeo (Contributi per la letteratura europea), Guido Miano Editore, Milano 2012. Ha collaborato nella stessa pubblicazione come traduttrice di liriche dallo spagnolo.


Suoi componimenti, unitamente a profili critici, sono inseriti nei volumi: Letteratura italiana contemporanea, (Edizioni Helicon, 2011), “Solchi di scritture”, a cura di Rodolfo Tommasi (Ed. Helicon, Arezzo, 2007), nel II Volume della “Letteratura italiana. Poesia e narrativa dal Secondo Novecento ad oggi” e suo corrispondente volume “I Testi”, a cura di Lia Bronzi (Ed. Bastogi, 2007-2008), in “I poeti contemporanei e la critica”(Ed. Bastogi, 2009), nell’Antologia a carattere parascolastico a cura di Massimo Scrignoli “Le Strade della Poesia” (Book Editore 2009), nei quaderni de “Il Calamaio” (Book Editore, anni 2009 e 2011), per le stesse edizioni, nel volume antologico “La Poesia, l’Uomo, la Città” (2009). Una sua silloge è presente con nota critica nei Quaderni de “L’Alcyone 2000” (Ed. Guido Miano, Milano, 2011). Nota bio-bibliografica della sua opera edita è inclusa nel volume “Letteratura italiana del XXI secolo: primo dizionario orientativo degli scrittori”, a cura di R. Tommasi e F. De Napoli e (Ed. Helicon, 2010). Sue poesie figurano nell’Antologia dedicata al centenario di Leonardo Sinisgalli a cura di Francesco De Napoli (Associazione Culturale “Paideia” di Cassino, Mondostudio Edizioni, 2011) e una sua silloge con prefazione è inclusa nell’Antologia critica a cura di R. Tommasi, Nuovi suggerimenti ermetici (Helicon, 2011,). Sue liriche in lingua spagnola sono pubblicate nelle antologie del “Centro de estudios poéticos” di Madrid (2006, 2007, 2008). Sono pubblicate le traduzioni in inglese e in olandese di sue poesie nel volume XII (Italiano-Inglese) della collana “Poeti Italiani nel Mondo” (Ed. Book, 2009) e nell’ “Antologia di New York” e  “Antologia di Amsterdam” (La Versiliana Editrice, ottobre 2009, luglio 2010). Ha partecipato alle Agende “Arte e Pensiero” 2008, 2009, 2010, 2011, 2013 (Ed. Helicon), Il segreto delle fragole 2010 (LietoColle), Ibiskos Ulivieri 2011.

Recensioni dei suoi libri sono uscite nelle Riviste “Paideia-Quaderni di poesia”, (primavera estate 2009, Francesco de Napoli su Fragori di rotte), “La Nuova Tribuna Letteraria” (2° trimestre 2009, Stefano Valentini su Fragori di rotte, 2° trimestre 2008, Rosetta Mor su Semi di senape, 3° trimestre 2012 Elio Andriuoli su Controcanto), “Il Convivio” (2007, 2008 e 2009), “L’Alfiere” (Dalmazio Masini 2006, 2007, 2009 e 2012), “Bacherontius” (ottobre 2009, Gian Piero Prassi su Fragori di rotte e Semi di senape), “Il Club degli autori”(Massimo Barile su Semi di senape, febbraio 2010), “Il Giornale Letterario” supplemento della Rivista “Prospektiva” (intervista su Semi di senape, n. 3, febbraio 2010).

- Ha realizzato l’esposizione di poesie abbinate ai quadri del pittore MiDa (Massimo Dini): Ars gratia artis. Il colore delle parole, Città di Castello, 24 agosto- 3 settembre 2012, nell’ambito degli eventi collaterali al “Festival delle Nazioni” 2012 di Città di Castello.
-Ha presentato nel dicembre 2012 a Sansepolcro (Arezzo), su incarico di Alessandro Quasimodo, il libro Il fuoco tra le dita. Il poeta e la danzatrice, Salvatore Quasimodo e Maria Cumani, Abramo Editore, 2011.
- Ha partecipato alla Rassegna Internazionale dell’Editoria WorldBook di Cattolica nel dicembre 2102 con la presentazione di Controcanto e del succitato libro della Cumani e, nel dicembre 2013, con la presentazione del libro Semi di senape.
- Insieme al fotografo Fabio Sercia ha conseguito premi in alcuni Concorsi nelle sezioni Videopoesia  e Fotografia abbinata a poesia.
- Collabora a riviste letterarie sia con versi che con traduzioni

Profilo e opere presenti nei siti:

www.vogliadilibro.it

www.manualedimari.it

www.literary.it (dove è elencato il curriculum analitico dei riconoscimenti).

 

Letture

 

Sponde

Nuestras vidas son los ríos

que van a dar en la mar

que es el morir

Jorge Manrique


Penso che vivida l’opposta
sponda a noi si disvelò pregna
di futuro prima che crampi
di pena sbriciolassero l’onda.
Non il soffio d’un dubbio.
Poi naufragio ci spinse
con scroscio d’acque
verso la dissigillata terra
a consegnarci al silenzio.
Da qui, aggrappata al pendolo,
rivedo l’antica sponda
che animosa lasciai e urna
perfetta di vita m’appare,
fonte impareggiabile di terra
promessa cui non più è dato
abbeverarsi.
E inattingibile
la terza sponda
già lo sguardo cerca.



 

 

 

 

 

 

La casa del tempo

Passa sotto la nostra casa qualche volta

volgi un pensiero al tempo ch’eravamo ancora tutti.

Mario Luzi


Sempre torna alla memoria la sponda
alta del mattino sciogliersi in chicchi
di luce alle persiane e la voce
di mia madre traboccare
dai profumi di cucina.
Mistero ha il tempo andato più di quello
che ci aspetta e stupore sempre nuovo
le consunte cose che lasciammo
ignari nella casa dell’età bella,
ignari di loro vita.
Ecco, qui, adesso, in questo lembo
di spazio che fu mio per tanti anni,
mio come il respiro o lo sguardo
o il battito del cuore,
s’accende frammento di pena
fra rughe di polvere
avvizzita in gesti e parole.
Rimbomba il tempo da stanza a stanza,
da quadro a quadro e scrigno s’apre
al dolore e resa accorata è
il foglio stinto di grafie amate,
ciò che resta del nostro passaggio,
del nostro fare.
Del nostro voler esserci.
Ma nell’ irrefrenabile flusso
di vita che attanaglia,
inganna e si ripete con l’arco
rapido del cielo che uguale
a se stesso mi sogghigna,
scacciare il germe del naufragio
per farne nuova spiga,                                
questa è la sfida che ci è data.  
Questo è ciò che m’appartiene.                                      
Tutto il resto sia fremito d’ali,                     
lumeggiare scheggiato appena                            
dalla fuga dei giorni.   


Ecce L’Aquila

Stabat Mater dolorosa

iuxta crucem lacrimosa

Jacopone da Todi

Non portare la croce del rimpianto.
Ti basti la piaga dell’addio,
la cicatrice del ricordo,
la cenere dei giorni.
Non portare la croce del rimpianto.
Rimpianto è castigo per chi non ha osato,
ma tu scampo non avevi quando il tremito
flagellò di paura e polvere
quella tua Pasqua di sola morte.
Non portare la croce del rimpianto.
Rimpianto è fardello per chi non onora,
lascialo ai Pilati dalle mani immonde
che nessuna acqua laverà mai, neanche
quella del tuo dolore, acqua
che le altrui colpe farà senza ammenda.
Tornerà lo scalpello a battere sui muri,
pietra rifulgerà sotto il sole del Gran Sasso
e ancora nido all’Aquila sarà,
tenace, città tenace di storia e di bellezza.
Ma tu, ricorda, non portare
la croce del rimpianto.
Scagliala e risorgi.




Un giorno come tanti
(a Giuseppe)

È un giorno dell’inverno di quest’anno,

un giorno, un giorno della nostra vita.

Mario Luzi

L’ho visto vacillare di speranze
e umiliazioni accese nel braciere
nero dello sguardo, l’ho visto trepidante
sfogliare merce di cotone e lini
come fiori a primavera
in quel sorriso fra i denti radi
di ventenne vecchio e randagio.
Giuseppe lui si diceva, di casa in casa,
di strada in strada, barattando il suo nome
algerino per una manciata d’avvenire
italiano, solo un grazie gioioso e schivo
a scandire in ressa di sogni
la figura alta e antica.
L’ho visto mesi e anni
bussare alle porte del rione,
alle porte della storia
finché di lui ci è rimasta un giorno
solo memoria.
Quel giorno era un giorno come tanti,
per noi che casa e patria abbiamo
e affetti e cose care da cullare.

 

5 settembre 2018: la nuova raccolta di poesie di Angela Ambrosini

Angela Ambrosini, Ora che è tempo di sosta, CTL Editore, 2017

 

Tornata è la stagione

Padre, se anche tu non fossi il mio

padre, se anche fossi a me un estraneo,

per te stesso ugualmente t’amerei.

Camillo Sbarbaro


Padre, tornata è la stagione

che a fresca ombra invita

dalle alte torri del cielo

e sciabordio di profumi avvolge

nell’ala pallida del vento.

Tornata è come ogni anno

che insieme ci vide a passo lento

andare, appoggiato tu ai tuoi bastoni,

verghe d’acciaio a sfidare

il tempo, quel che rimaneva

e quel che era stato, sbiadito

mai negli occhi tuoi lucenti.

Di nuovo sciabola la luce,

lampo d’eterno a inondare

queste giornate uguali eppur diverse,

appoggiati i tuoi bastoni alla parete

di una camera che non sappiamo

né tu né io scrigno ai ricordi.

Tace il tuo sguardo appeso

al sonno o acuminato indaga

nella veglia cruda del dolore

ed è abisso, padre, il tempo

che ci rimane insieme, abisso

e scorza di vita.

Portami con te, padre,

portami di nuovo con te per mano,

ombra nell’ombra, come quando

bambina inseguivo felice

la crisalide obliqua che il sole

stampava al selciato

e i passi nostri lesti s’aprivano

al canto fidente del cuore.

 

Metafora

Ascoltando le onde

Così mansueta l’onda agli arenili,

quanto spazio a distesa incanutisce

e su, dagli abissi di albe rapite,

marea dopo marea s’arrende

al fortunale e stride artigli e spume

il faro che migra ventoso lume

e fiotto a fiotto s’aggroviglia il molo

d’alghe invetriate tra salmastre gore.

Poi trabocca di nuova eco al mare

stremato, profondissimo languore.

 

Così mansueta la pena al risveglio,

quanto dolore a distesa vermiglio

schianta sirene percuote e inchioda

e intorno stanno in parvenza le cose,

statue accalcate di gesso incolore.

Poi stende risacca scialli d’oblio

e in cerchi segreti quel dubbio antico

che ieri a corolla in oggi ormai perso

sia già domani e già scritto all’inverso.