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Giovanni Di Noya
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Note biografiche

Giovanni Di Noya è nato a Brescia nel 1947. Laureatosi in Lettere nel 1970 presso l’Università Cattolica di Milano e in Psicologia nel 1975 a Padova, dal 1970 al 2008 ha insegnato Italiano e Storia in Istituti Tecnici Statali per Ragionieri. In contemporanea, ha tenuto corsi propedeutici in Università e in Istituti di pena. Per qualche tempo ha insegnato Psicologia dell’età evolutiva in corsi regionali. Nel 2005 ha pubblicato la raccolta di poesie Schegge del mio Novecento, e nel 2008 il libro di racconti Il mantello azzurro. Nel racconto autobiografico Una piovosa mattina di maggio, premio della Giuria al Concorso Internazionale Città di Salò nel 2007, narra la sua esperienza di testimone oculare della strage di Piazza della Loggia il 28 maggio 1974. Nel luglio 2010 è uscito, per le Acherdo edizioni, il suo ultimo romanzo: Il ponte di pietra.

 

Note critiche

Autore di grande cultura, Giovanni Di Noya, pur dedicandosi con uguale impegno e passione alla poesia come alla prosa, predilige affrontare tematiche sociologiche e storiche, che meglio si addicono al genere prosastico, nel quale raggiunge risultati eccellenti. La sua scrittura, puntuale, elegante e molto circostanziata, affronta anche i temi intimistici con l’approfondimento proprio dello studioso, cercando nell’interiorità dell’uomo e negli eventi della società le ragioni più profonde dell’esistere. Fantasia e realtà si fondono nelle sue pagine con l’originalità della creazione artistica più appassionata, ma anche con la nitidezza della realizzazione di un prodotto letterario di natura prevalentemente culturale. Ne è esempio il suo ultimo romanzo, Il ponte di pietra, che rievoca i fatti della lotta di liberazione fino all’aprile del 1945 attraverso la ricerca di una giovane donna che va alla riscoperta della figura paterna. In questo romanzo la storia dei grandi eventi bellici si sposa strettamente con la storia personale e umana dei protagonisti.

 

IL PONTE DI PIETRA: SINOSSI

Verona: giugno 1975. Federico Orsi, 51 anni, docente universitario, già aderente alla R.s.i., sposato con un figlio, accetta, dopo forte esitazione, di seguire e monitorare la tesi di Tiziana Brighenti, 29 anni, sul periodo della guerra civile in alta Valle Canonica. La ragazza è stimolata soprattutto dal desiderio di conoscere qualcosa di più sui fatti che hanno visto come protagonista suo padre, ex comandante partigiano morto nel 1970, ma pure dalle insistenze di Paolo, il suo fidanzato, laureato in Sociologia e militante in un gruppo di Sinistra extraparlamentare, che vuole in questo modo individuare un possibile e significativo bersaglio di un attentato. Tiziana sente intanto nascere dentro di sé un’inspiegabile attrazione per il professore, ma diventa in questo modo l’involontario e inconsapevole strumento per un’aggressione nei suoi confronti. Federico viene effettivamente ferito, ma Paolo ed il suo amico Stefano sono scoperti e arrestati per la denuncia di Giusy, la fidanzata di Stefano, che si vendica per essere stata da lui abbandonata.

Dopo alterne e drammatiche vicende, ricostruendo nei dettagli gli avvenimenti degli ultimi giorni d’aprile 1945, Federico e Tiziana scopriranno d’essere indissolubilmente legati per uno straordinario gioco del destino.

 

 

 

 

 

 

 

Aggiornamento del 11 Aprile 2014

Copertine e sinossi di tre romanzi di Giovanni di Noia pubblicati in formato e-book su Amazon.it

IL MANTELLO AZZURRO

 

Il filo conduttore dei tredici racconti può essere individuato in un itinerario che attraversa la seconda metà del Novecento, fino ai giorni nostri. Si parte dal 1945 e dal dramma di una generazione travolta dalla disfatta e dalla guerra civile, fino ai nostri giorni.

 

 

 

 

 

 

 

 

SULLE SASSOSE RIVE

 

Anni '80. Il giovane ricercatore Alessio Averoldi indaga sui processi e roghi di streghe in Valle Camonica all'inizio del XVI sec. Ne scaturisce un libro che sarà la scintilla per una travolgente e drammatica storia d'amore.

 

 

 

 

 

 

 

 

IL PONTE DI PIETRA

Verona: giugno 1975. Federico Orsi, 51 anni, docente universitario, già aderente alla R.s.i., sposato con un figlio, accetta, dopo forte esitazione, di seguire e monitorare la tesi di Tiziana Brighenti, 29 anni, sul periodo della guerra civile in alta Valle Canonica. La ragazza è stimolata soprattutto dal desiderio di conoscere qualcosa di più sui fatti che hanno visto come protagonista suo padre, ex comandante partigiano morto nel 1970, ma pure dalle insistenze di Paolo, il suo fidanzato, laureato in Sociologia e militante in un gruppo di Sinistra extraparlamentare, che vuole in questo modo individuare un possibile e significativo bersaglio di un attentato. Tiziana sente intanto nascere dentro di sé un’inspiegabile attrazione per il professore, ma diventa in questo modo l’involontario e inconsapevole strumento per un’aggressione nei suoi confronti. Federico viene effettivamente ferito, ma Paolo ed il suo amico Stefano sono scoperti e arrestati per la denuncia di Giusy, la fidanzata di Stefano, che si vendica per essere stata da lui abbandonata.

Dopo alterne e drammatiche vicende, ricostruendo nei dettagli gli avvenimenti degli ultimi giorni d’aprile 1945, Federico e Tiziana scopriranno d’essere indissolubilmente legati per uno straordinario gioco del destino.