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Premio BANCARELLA 2008 - PONTREMOLI
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Titoli, breve riassunto e note biografiche dei libri e degli Autori selezionati per la premiazione finale del Bancarella 2008

SELEZIONE BANCARELLA 2008

 56° Edizione  

Autore  Titolo  Editore  
Andrej Longo Dieci Adelphi 
Krol Torsten  Callisto ISBN 
Valerio Massimo Manfredi  L'armata perduta  Mondadori  
Christiana Ruggeri  La lista di carbone Mursia 
Harry Bernstein  Il muro invisibile Piemme 
Ronan Bennett  Zugzwang mossa obbligata Ponte alle Grazie 
 

 

 DIECI 

Vanessa che «quando si mette le calze nere e la gonna corta di pelle pare proprio ’na femmina»; il tredicenne che di fronte alla sofferenza della madre è capace di un gesto terribile: «perché qualcuno doveva farlo», perché «ci sta un limite a tutto»; la ragazza che a una sola persona, un gatto di stoffa chiamato Monnezza, può raccontare che cosa significhi subire sul proprio corpo la violenza di un adulto; il piccolo malavitoso costretto ad abbassare gli occhi davanti a un anziano pensionato pacatamente deciso a non abbassare i propri; Reibàn, che nel corso di una notte balorda in compagnia dei suoi amici Panzarotto e Rolèx ruba la macchina sbagliata e dovrà pagarla cara: sono solo alcuni dei personaggi che il lettore incontrerà in questi dieci racconti – dieci come i dieci comandamenti – e che difficilmente riuscirà a dimenticare. Perché ognuno viene fuori dalla pagina di Andrej Longo con una esattezza quasi dolorosa – con le sue paure e i suoi rimorsi, le sue viltà e la sua grazia –, in virtù di una scrittura asciutta ed esigente, tutta costruita su dialoghi rapidissimi, scarni, a volte brutali. Nei racconti di Longo non c’è mai una parola superflua, ma ci sono tutte quelle che servono a darci, di quell’universo metropolitano che si chiama Napoli, un’immagine radicalmente nuova – e folgorante.

Andrej Longo è nato a Ischia. Si divide tra la scrittura di testi per la radio, il teatro e il cinema, e il lavoro di pizzaiolo. Tra i suoi scritti per il teatro ricordiamo il monodramma Chi ha ucciso Sarah? e Un pensiero per Olga. Tra i titoli pubblicati da Meridiano Zero: Più o meno alle tre.


CALLISTO

 Callisto è l'America periferica delle roulotte e delle case prefabbricate, degli uomini senza storia e delle voci dei tg della Fox. Gli americani di Callisto non sanno trovare l'Europa su una carta geografica e credono che Osama bin Laden si chiami Sammy bin Laden.
Odel Deefus, il ventunenne protagonista, è un eroe bifolco, stupido perché nessuno gli ha chiesto di non esserlo, innocente come lo Straniero di Camus, tenero come Wile E. Coyote. Folgorato dall'immagine televisiva di Condoleezza Rice decide di unirsi ai marines in partenza per l'Iraq, ma il breve tragitto verso il centro di arruolamento diventa un viaggio allucinante, un intrigo di omicidi, droga, cospirazioni e, naturalmente, terrorismo. Odell, da aspirante "esportatore di democrazia", diventa presunto terrorista islamico, vittima della guerra che l'America sta combattendo contro se stessa. Callisto è il romanzo della paranoia post 11/9, una grande invenzione letteraria, un thriller apocalittico che vi terrà davvero con il fiato sospeso.

Torsten Krol vive nel cuore dell'outback australiano e comunica soltanto via e-mail. Nessun editore o agente lo ha mai visto in volto. Oltre a Callisto è autore di The Dolphin People (2006).

 

 L’ARMATA PERDUTA

 401 a.C. Spossata da trent'anni di guerra tra Atene e Sparta, la Grecia è in ginocchio. Nel momento di più profonda crisi di quei valori che resero grande la civiltà ellenica, il comandante Clearco arruola un esercito di mercenari greci. Quale sia la vera missione di questo esercito che passerà alla storia come l'armata dei "Diecimila" non è chiaro. Si sa che dovrà addentrarsi profondamente in territori misteriosi e ostili, nel cuore stesso dell'impero persiano; si sa che è al soldo del principe Ciro, fratello del Gran Re Artaserse. La motivazione ufficiale, sgominare tribù ribelli, non convince nessuno.Alla spedizione, come di consueto, sono aggregate anche numerose donne. E allora Valerio Massimo Manfredi fa raccontare la grande epopea dell'Anabasi di Senofonte - resoconto dell'incredibile marcia di ritorno di quell'esercito dall'odierno Iraq attraverso l'Armenia fino al mar Nero - da una donna.È Abira - una ragazza che abbandona il polveroso villaggio di Beth Qadà per seguire il guerriero a cavallo Xeno che un giorno le è apparso come un giovane dio, con una promessa d'amore, di avventura, di vita diversa nello sguardo - a narrare quell'eroica impresa di uomini, quella titanica sequela di battaglie campali, di agguati, di marce forzate per deserti roventi e gelide montagne, torrenti vorticosi e tundre innevate: e attraverso i suoi occhi innocenti ma avidi di conoscenza come quelli di ogni donna innamorata tutto acquista un'altra luce. L'irruenza, i complotti, la furia cieca degli uomini appaiono sempre, in queste pagine, come filtrati dalla ferma dolcezza, dalla infinita capacità di sacrificio delle donne. E così la fredda lucidità di Xeno, la disumana ferocia di Menon di Tessaglia, il realismo amaro di Sophos si mescolano all'amorosa dedizione di Abira, alle raffinate seduzioni di Melissa, alla muta capacità di sopportazione di Lystra. Sembra che gli esseri umani siano costruiti per superare ogni prova e qualsiasi avversità, ma non è davvero così. C'è un limite che non si può, non si deve oltrepassare. In battaglia come nei sentimenti. Il colpo di scena finale che scioglie questa grandiosa avventura ci dirà quale sia questo limite e quale fierezza alberghi nel petto di diecimila indomiti guerrieri o di una sola donna innamorata. 

Valerio Massimo Manfredi è nato a Modena nel 1943. Topografo del mondo antico, ha insegnato in prestigiose università italiane e straniere e ha condotto spedizioni archeologiche in molte località del Mediterraneo. Saggista, giornalista, sceneggiatore e brillante divulgatore, si è affermato come scrittore di grande successo internazionale con la trilogia Aléxandros, da cui è stato tratto un film. Tra i suoi saggi: La strada dei Diecimila (1986), Le isole fortunate (1990); con Luigi Malnati Gli Etruschi in Val Padana (1991); con Lorenzo Braccesi Mare greco (1992) e I greci d'Occidente (1996); con Vencenslav Kruta I celti d'Italia (1999). Tra le opere di narrativa: Palladion, Lo scudo di Talos, L'oracolo, Le paludi di Hesperia, La torre della solitudine, Il faraone delle sabbie, Chimaira, L'ultima legione, Il tiranno (2003) e L'impero dei draghi (2005). Per ragazzi ha pubblicato Il romanzo di Alessandro (2005). 

 

 LA LISTA DI CARBONE 

Anna, una ragazza di oggi senza passato e dal futuro incerto; Cristina, una vecchia libraia ebrea che porta nel cuore, indelebili, le cicatrici lasciate dalla Storia.Due donne che non hanno niente in comune ma che, per uno strano caso del destino, si trovano a lavorare insieme nella libreria del ghetto di Roma. Lì, tra i vecchi volumi si celano alcune lettere ingiallite che contengono i frammenti di un amore travolto dall’immane tragedia dell’Olocausto.E’ il segreto di Cristina, ma per Anna sarà l’inizio di un viaggio che si trasformerà presto in una vera e propria indagine su un’oscura vicenda di dossier segreti, dolori e colpe che hanno travolto vittime e carnefici.Un viaggio nell’inferno della memoria dal quale Anna riemergerà portando indietro una speranza che sembrava perduta e una nuova forza per affrontare il futuro. 

Christiana Ruggeri, giornalista professionista è nata a Roma. Lavora alla redazione del Tg2 dove si occupa di reportage e servizi di approfondimento. Dal 2005 conduce «Tg2 Costume e Società». Ha vinto numerosi premi per la sua attività giornalistica, in particolare per i suoi servizi sui Paesi in via di sviluppo e su temi sociali.Laureata in Lettere Moderne, ha lavorato nelle redazioni dell’«Opinione», di «Momento Sera» e del «Giornale». è presidente dell’associazione no profit I bambini di Nassiriya. Ha pubblicato saggi sul cinema. La lista di carbone è il suo primo romanzo.   

 

IL MURO INVISIBILE 

Harry è un ragazzino di quattro anni, il più piccolo di cinque fratelli. Il padre, un ebreo immigrato dalla Polonia, lavora alle manifatture tessili, sperperando gran parte del suo salario al pub. La madre manda avanti la famiglia come può, ricorrendo a mille espedienti. La loro povera casa si allinea con altre simili su una strada di ciottoli di una cittadina industriale del nord dell’Inghilterra. Una strada come tante, ma solo in apparenza, perché al suo centro corre un muro invisibile: gli ebrei da una parte, i cristiani dall’altra. Due mondi con usanze, credenze, pregiudizi diversi si fronteggiano, quasi non fossero parte di un’unica realtà, quella della miseria.La Prima guerra mondiale incombe, e con essa eventi che cambieranno per sempre la vita della famiglia, e quella della strada. Ma solo l’amore contrastato di Lily, la sorella maggiore di Harry, per Arthur, un ragazzo cristiano, sarà in grado di aprire una crepa nel muro, lasciando filtrare un raggio di luce.

Harry Bernstein, nato nel 1910 vicino a Manchester ed emigrato con la famiglia negli Stati Uniti dopo la Prima guerra mondiale, ha lavorato a lungo come redattore, scrivendo articoli e selezionando soggetti per il grande schermo.
Per riempire il vuoto lasciato dalla moglie Ruby, scomparsa nel 2002, si è dedicato alla stesura de Il muro invisibile, il suo primo libro a essere pubblicato. Vive in New Jersey e sta ultimando un nuovo romanzo.

 

 

ZUGZWANG MOSSA OBBLIGATA

 La Rivoluzione è alle porte: San Pietroburgo è una città vitale e travolgente, centro nevralgico di una nazione in bilico sull’orlo di un cambiamento epocale. Qui la cavalleria prova a ricacciare indietro lo spettro del comunismo; l’antisemitismo mostra il suo volto più scellerato; lo zar è l’ago di una bilancia impazzita e un grande torneo di scacchi sta per iniziare.In un giorno di marzo, Gul’ko, rispettabile direttore di giornale, viene assassinato. Cinque giorni dopo il dottor Otto Spethmann, famoso psicoanalista freudiano, riceve la visita della polizia. La città è una ragnatela inestricabile di complotti in cui paiono coinvolti tutti: la sua adorata e ribelle figlia; un campione di scacchi in crisi; un virtuoso del violino donnaiolo e spendaccione; una signora dell’alta società tormentata da un incubo ricorrente. Spethmann è molto preoccupato e cerca, armato di una conoscenza profonda dell’animo umano e dei suoi istinti più nascosti, di dipanare il filo oscuro delle relazioni, di comprendere i moventi che spingono all’azione. Sulla sua scacchiera, disputa una partita reale e una simbolica nel tentativo di organizzare e non farsi travolgere dalle strepitose forze — politiche, storiche ed erotiche —che turbinano intorno a lui. 

Ronan Bennett è nato e cresciuto a Belfast. Ha scritto quattro romanzi, tra i quali The Catastrophist (finalista al Whitbread Novel Award) e Havoc, in Its Third Year (vincitore dell'Irish Novel of the Year, candidato al Booker Prize e finalista dell'IMPAC Award). E' autore anche di sceneggiature per il cinema e per la televisione; vive a Londra con la famiglia.