| Miriana Ronchetti |
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Miriana Ronchetti, multiforme operatrice culturale, organizza e gestisce numerose attività in campo teatrale. Segnaliamo i siti in cui si potranno trovare i dettagli di queste attività: Corsi e spettacoli in lingua italiana e inglese - Recital con Alessandro Quasimodo e Mario Cei. (>Non di solo web>Teatro a scuola), dove Miriana conduce un corso di teatro on-line. Commedie per ragazzi/adulti. Copioni teatrali. Storie teatrali. English Theatre Note biograficheMiriana Ronchetti AUTRICE DI TESTI TEATRALI, INSEGNANTE di TEATROTERAPIA, organizzatrice di spettacoli teatrali e Recital poetici in lingua italiana , inglese, francese Inizia a scrivere storie per piccole compagnia, all’età di 10 anni. La prima, "All’ombra di uno spillo", per il Corrierino dei piccoli, premiata al festival dei piccoli scrittori nel 1964 a Pontasserchio. Studia Chimica all’Istituto Nazionale di Setificio di Como; frequenta Psicologia all’Università di Padova( 2 anni) e Chimica al politecnico di Milano( tre anni). E ‘ iscritta alla SIAE dal 1980 con 88 commedie tutte rappresentate. E’ insegnante di recitazione e da 15 anni conduce la scuola di Teatro arte orizzonti Inclinati, basata sul teatro come terapia, con un metodo personale in continua trasformazione. Costituisce nel 1992 , Teatro Arte Orizzonti Inclinati che attualmente produce spettacoli per bambini e adulti in lingua italiana, inglese, francese. Scrive racconti , commedie, per bambini, ragazzi, adulti. Compone sceneggiature per filmati. Insegna recitazione in diverse Biblioteche, presso associazioni, scuole di ogni ordine e grado di Como, Provincia e Italia. Ha frequentato Corsi di sceneggiatura cinematografica( tre anni) con il regista Salvatore Nocita, Alberto Bevilacqua, Vittorino Andreoli, Ennio Morricone. Ha vinto un Primo premio per un filmato breve al Video festival di Canzo, con l’opera "UN PICCOLO POETA" dedicata al padre Aldo Ronchetti, nell’anno in cui egli lascia il mondo, 1999. E’ responsabile artistica e organizzativa della Compagnia teatrale teatro arte orizzonti inclinati. Conduce Corsi di recitazione, educazione della voce e mimo. Collabora in modo continuo con artisti professionalmente impegnati , sul territorio nazionale ed internazionale per la divulgazione del messaggio poetico - teatrale producendo spettacoli propri e diffondendo quelli di altri amici artisti. Commedie teatrali scritte in lingua italiana per ragazzi All’ombra di uno spillo (1985) Fantasia in bottiglia (1989) Raggio di luna (1990) Pinocchio cerca Pinocchio (1990) Avanzi di storie (1991) Un pasticcio di castello (1992) Le fantastiche avventure di Marianna (1994) Un mondo per noi (1994) Un sogno per Europa (1996) Favola blu’ (1997) Astolfo sulla luna (1998) L’albero magico (1998) Una piuma dal far west (1999) Ninnanannanonno (2000) Pinocchio per aria (2001) Mary Mary Mary (2002 musical) Tutte come Alice (2003) Pin pin cavalin (2004) Clowns ( 2003) Storie e incanti di cavalieri erranti (2003) Hallowe’en notte di mistero (2004) Gian burrasca (2006) Le casette di Chagall (2006) Carillon (2006) I compromessi sposi La luna di mia madre Arcobaleno di sentimenti Carillon carillon Wash Wash la voce dell’acqua Gianburrasca 2006 Uno strano amore Calzini alla rovescia Il paese dell’incontrario Io libro e tu ? Perché mi parli così… Artisti del ‘900 a teatro Ti racconto Chagall Uno spazzacamino racconta a Babbo Natale Enigma Jubilantes Dare dare dare e basta Va’ in forca Fame di sogno Uomo di paglia Teatrando Che barba la barba Tutti sotto al letto Commedie teatrali scritte in lingua inglese, originali e adattamenti - per ragazzi Alice in Wonderland Oliver Twist Moon Beam My name’s Pinocchio Peter and Wendy Wonderful snow white The happy prince The wizard of Oz Apples The little lead soldier Clowns Walt Disney story Commedie dialettali comasche Cum’e’ Jackill e Hyde ovvero Ul prufesur e ul so’ dulur (1998) Ul prufesur matocc (2002) Nivul e sogn (2002) Commedie in lingua italiana - prosa 1945 vendesi illusione (1995) Artisti del ‘900 a teatro (1997) Il settimo sigillo ( 2000) Raccolta differenziata (2001) Manie manie manie (adattamento teatrale del film "what about bob") E’ arrivato Woody Allen! (insieme teatrale su frasi di film di Woody Allen) Notte di vento (2004) tratto dal libro " Sul Confine" di Alberto Anzani Cinque Minuti sotto la luna Riflessi d’Amore Tutti i testi sono scritti da Miriana Ronchetti, autrice Siae dall’anno 1980
Contattitelefono casa- studio +39.031.526079 cellulare 329.3817686 fax +39.02.70038891 ImmaginiI regard the theatre as the greatest of all art forms, the most immediate way in which a human being can share with another the sense of what it is to be a human being. Considero il teatro la più grande di tutte le forme di arte, il modo più immediato in cui un essere umano possa condividere con altri il senso di cosa significa essere un essere umano. Oscar Wilde
LettureAh, se quel muro potesse parlare… Dedico queste impressioni a mia madre che mi ha trasmesso l’amore per le piccole cose della vita. Scrivo, immaginando che sia lei a farlo; sono suoi pensieri che cadono come gocce sulla carta… Giorno dopo giorno passa la vita di ogni uomo, come una velocissima pellicola cinemascope. Ad un certo momento qualcosa si ferma e si sente il bisogno di vedere i fotogrammi (si chiamano così, credo) delle piccole cose e di quelle più grandi. Mi chiamo… (non si può dire e non lo dico); sono nata in una calda e solatia cittadina barocca, nella bella terra di Sicilia, nel 1926, il 20 dicembre. Da pochi giorni ho compiuto ottant’anni e ho un intimo desiderio che da tempo coltivo. Mi piacerebbe tanto vedere pubblicato il libro della mia vita; un libro scritto da me, nel quale raccontare quella storia che mi appartiene, la mia storia; parlare della mia infanzia e vederla attraverso le parole ed i ricordi. Un libro dove riuscire finalmente a sfogare le gioie, le paure, le ansie, le tristezze di una bambina quale io ero; una giovinetta di sedici anni che da sola, bagagli alla mano, si è vista costretta a partire dalla propria terra per andare a vivere in un paese sconosciuto, senza affetti, senza nulla al di fuori di una pigna di emozioni, qualche speranza, un fratellino di tredici anni che stringeva forte la mano e una dolce canzone nel cuore. Quelle emozioni di bambina, che sono poi divenute confusioni di giovinetta e poi di donna, di moglie, di madre, di nonna, sono ancora vive dentro me come fosse ieri. Forse che io sia rimasta una bambina? Nella mia vita ho visto e sentito tante, tante cose; ho ascoltato molta gente, amato i miei cari, i miei amici e tutti quelli che sono entrati nella mia casa, e anche quelli che non sono entrati mai. Ho sofferto come altri esseri umani e nell’angolo più indisturbato della mia memoria ci sono tante pagine accatastate una sopra l’altra, che attendono di essere scritte. Spero di riuscire a realizzare il mio piccolo sogno; questa mia, chiamiamola ambizione, nel modo più sincero, leale, autentico ma soprattutto con l’amore che mi lega alla vita, alle persone, alle mie due figlie, e perfino a quel muro della casa di fronte che vedo ogni mattina, con tante finestre aperte, con tante vite dietro, quando apro le persiane della mia casa. Da più di sessant’anni, freddo amico dei miei risvegli! E ogni mattina, ancora oggi, prima di aprire le imposte spero sempre che accada il miracolo: il mare! Grande, bello, immenso, senza confini che pare debba cadere da un’altra parte. Io che ero abituata a vederlo, per davvero, dal piccolo balconcino della mia casa. Ah… se quel muro potesse parlare! Non posso certo raccontare tutta la mia storia, ci vorrebbero dei volumi come per le enciclopedie e non basterebbero ancora, e non sarebbe neanche così tanto interessante. I vecchi, poi, lo sanno tutti, ne hanno di cose da dire, se solo li lasciassero parlare. Ogni piccolo millimetro di quel muro, racchiude un’infinità di ricordi solo miei. La mia terra piena di colori, di voci, di occhi umidi di tristezze e desolazioni: tutto quello che raccolsi in sedici anni, impiantato in quel muro. Ora con gli occhiali faccio più fatica a distinguere i punti, ma ogni granello di sasso apre la memoria a trecentosessanta gradi e io me ne sto lì a guardare, mentre sento alcuni vicini che passano dicendo: "Eh… poverina, è andata via di testa!". Ma io di testa ci sono, eccome se ci sono! Era il 23 maggio del 1943. La guerra non era ancora finita e in quella bella sera di quel mese che tanto amo, mia madre se ne andò in cielo come un angelo, lasciandomi impaurita in un mondo in fiamme. Prima di quel giorno, nonostante tutti volessero sempre portarmi da qualche parte, io testarda come un mulo rimanevo sempre là, attaccata alle sue belle e lisce mani che mi accarezzavano i capelli, alla sua voce che mi raccontava a fatica quello che avrei dovuto fare; alla sua voce che mi diceva: "Non devi avere paura: devi essere forte. Noi, donne del sud, siamo forti, non siamo dei fichi secchi. Vai via da qui, vai lontano". E così feci. Lasciai per la prima volta la Sicilia nel mese di settembre del 1945. Non riuscii neppure a versare una lacrima. Quelle vennero tutte dopo. I riflessi delle acque, la gente, i profumi, i suoni del vento di scirocco della mia terra me li porto nel cuore e sulla pelle, attaccati come il sale che ti si appiccica dopo avere fatto un bagno nel mare. Ancora oggi, quando guardo quel segmento di muro, rivedo gli occhi di mia madre e, viva in lei, riaffiora la sua anima di donna di un sud dolorante. Questo è solo un piccolo ricordo, conficcato in un muro che se potesse parlare… ah, se quel muro potesse parlare!
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