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Il nuovo libro di Maria Grazia Ferraris

 

OCCHI DI DONNE

di Maria Grazia Ferraris

 

Le donne di cui ci parla Maria Grazia Ferraris sono donne vere, donne che hanno sofferto ingiustizie e privazioni, che soffrono ancora nel fondo del loro animo pur continuando ad amare, e affrontano la loro condizione con coraggio, tenacia, forza d’animo, anche quando la ribellione serpeggia o la vendetta ha il suo corso. Donne che appartengono alla storia, ma che spesso la storia, scritta al maschile, ha trascurato o travisato; donne che nella storia hanno cercato, quasi sempre con scarso successo, di portare il contributo della loro intelligenza, del loro cuore, impedite dal dominio del maschio, che esercita potere decisionale sulla loro esistenza.

Dieci storie, quelle che la scrittrice ci propone, di dieci diversi personaggi femminili: diversi per epoca di vita, diversi per appartenenza geografica, diversi per vicende personali. Ma il fil rouge che lega questi racconti è il loro essere donne a pieno titolo, interpretando e dimostrando, in casi tutti diversi ed uguali allo stesso tempo, il coraggio delle proprie azioni, la forza del proprio cuore, la poesia della propria anima.

Queste dieci storie, narrate con una stile asciutto ed elegante come fossero singoli brevi romanzi, intrecciate ad arte per appassionare il lettore, storicamente documentate e fantasiosamente interpretate, come si conviene ad una autentica opera letteraria, propongono uno spaccato del mondo femminile che farà meditare tutti sul ruolo sociale e civile delle donne. E fanno vedere il mondo di ogni epoca con i loro occhi. 

Dalla presentazione di Rina Gambini

 

Adriana Gualandi

Una nuova raccolta di poesie

 

I DUBBI E LA FEDE 

di Adriana Gualandi

La fede piena di dubbi, di incertezze, di timori delle persone comuni; la fede ingenua e pura; la fede maturata nel corso dell’esistenza e quella che sgorga dal profondo del cuore: tutto è testimoniato nei versi sinceri e meditati di questa silloge poetica, in cui Adriana Gualandi percorre il suo cammino spirituale soffermandosi sui vari momenti della sua realizzazione e della sua evoluzione….

Nel caleidoscopio delle situazioni si intravede un panorama interiore ricco e profondo, che denota una intensità di vissuto sempre sostenuto dalla presenza del Divino, sebbene infarcito delle domande che lacerano le coscienze. Eppure, si dice che senza il dubbio non esista la certezza della fede: è nel sentire la vicinanza di Dio in ogni attimo, in ogni azione, che la poetessa colma il vuoto dei mille perché senza risposta, che la ragione presenta ed impone continuamente, alla ricerca del legame logico inesistente….

Così, nel tormento del dubbio che cerca invano la certezza, la poetessa pone i versi che danno inizio a questa silloge, la introducono e la completano nello stesso tempo, con estrema proprietà, e che voglio citare perché li ritengo i più significativi, onde comprendere l’importanza del percorso poetico compiuto: "Giunga / a Te,Signore, / l’ansia / il tormento / il bisogno di pace / del mio cuore."

dalla presentazione di Rina Gambini

 

La nuova raccolta poetica di Adriana Gualandi

 

Ghirlanda d’amore 

di Adriana Gualandi

 

Amore: un sentimento universale che si frammenta in tanti sentimenti personali. Come nelle poesie di Adriana Gualandi: nella maggior parte di esse si esprime un amore strettamente personale, rivolto soprattutto verso il compagno della sua vita, il marito verso il quale, nonostante il lungo trascorrere degli anni, prova sempre, assieme all’affetto, alla complicità e alla tenerezza, la passione della gioventù; il marito che le appare ancora bello e giovane nonostante i segni del tempo: "L’amore mio / ha ottant’anni ma sembra un giovanotto / alto, dritto com’era Montanelli / e i suoi occhi sono grandi e belli: /la sorte ancor di lui non mi ha privata. // Non per niente mi chiamo Fortunata!!!"

Eppure, in queste poesie d’amore così immediate, talvolta semplici e ingenue, si percepisce l’afflato di un sentimento universale, quello che impronta di sé tutta l’umana esistenza, e senza il quale sarebbe vuoto e inutile il vivere. E la poetessa sa cogliere, in questa miriade di sfumature d’affetti e di passioni, quelle che più attengono al suo cuore, quelle che si adattano alla sua vita di donna, moglie, madre, nonna, sempre impegnata nel quotidiano a combattere con i piccoli, grandi problemi della casa, sempre, però sostenuta dall’amore per i suoi cari. Amore che sa anche uscire dalle pareti domestiche per intervenire nella società, portando la testimonianza di valori eterni e inalienabili.

Curiosa l’esigenza che prova nello scrivere di estraniarsi dai versi, ponendosi quasi al di fuori, usando la terza persona maschile per delineare situazioni esterne ed interiori: è, a mio parere, l’istintiva sensazione di una universalità che coinvolge ogni individuo, sottoposto alle medesime leggi dell’esistenza, alle medesime difficoltà di relazione. Così, quando esprime il rincrescimento per le discussioni col marito, e il bisogno di serenità e pace, come quando, in tono idilliaco, descrive i giovani innamorati che si incontrano e si scambiano effusioni, pone sullo stesso piano l’individuale e l’universale, consapevole che non esistono differenze nella grandezza, nella profondità, nel mistero del sentimento d’Amore.

Ecco perché queste liriche delicate, pudiche, che paiono nascere da un’immediatezza contingente, sanno elevarsi a canto universale, sanno parlare all’anima con la melodia del vissuto intenso e consapevole, con l’armonia della sincerità.

Dalla presentazione di Rina Gambini

 

Come tutti gli anni, a conclusione del

Premio Europeo di Arti Letterarie Via Francigena, 

viene presentata l'Antologia

 che contiene tutte le poesie premiate. 

 

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