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    domenica 22 giugno 2008
    Note biografiche

    Pina Paduano è nata a Portoferrario, nell’Isola d’Elba, nel 1927, ma è vogherese d’adozione, e attualmente risiede a Salice Terme, nell’Oltrepo Pavese. È stata traduttrice dall’inglese dei “Gialli Mondadori” sotto la direzione prima di Alberto Tedeschi e successivamente di Oreste Del Buono, ora è collaboratrice del “Giornale di Voghera”.

    Nel 2005 ha ricevuto la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica Italiana per la poesia, nell’ambito della V edizione del Concorso Letterario Nazionale L.I.T.A.

    Il suo amore per la scrittura, che l’ha accompagnata per tutta la vita, ha avuto inizio con una poesia composta nel 1936: da allora la scrittura le dà il piacere di sentirsi unita agli altri, trasmettendo loro le sue emozioni. Ella, infatti, ama la vita in tutte le sue manifestazioni, e ritiene che la Poesia ne sia un elemento indispensabile.

    Note critiche 

    Vivide e fresche come un fiore, scaturite da un cuore che sa costantemente rinnovarsi nell’intensità del sentimento, le poesie di Pina Paduano si offrono alla lettura come espressione immediata dell’amore.

    Semplici e delicate, contrassegnate da un linguaggio limpido e puro, in cui ogni singola parola ha il peso determinante del significato a cui vuole pervenire, le liriche si snodano attraverso un percorso lineare ed armonico, che ripercorre il filo del vissuto.

    La delicatezza del ricordo, la sua profonda interiorizzazione, muovono attorno alla figura dell’amato con esattezza di linee evocative. Il significato delle composizioni, però, travalica i confini dell’intimo e dello strettamente personale per assurgere ad esempio universale di comunione affettiva e spirituale col compagno di vita. In questa prospettiva neppure la morte può scindere un legame che si è protratto nell’arco di lunghi anni, e la poetessa è capace di rinvigorirlo tenacemente sulle ali della memoria e nella rievocazione dei momenti felici del passato, travalicando i limiti del tempo e dello spazio.

    A fare da contorno al sentimento, da cui nascono i versi, la natura nel rigoglio della sua pienezza accompagna gli episodi salienti della vita dei due protagonisti di questa silloge poetica, dal loro romantico, indimenticabile incontro all’attuale solitudine di lei, che pure sente ancora vicini i felici momenti della vita: “Nessun tempo, nessun tempo”, infatti, è trascorso da allora, ché tutto è presente e vivo in lei.

    Una poesia dell’anima, quella di Pina Paduano, nata spontaneamente e coltivata come un fiore che sboccia nel giardino del cuore, con i colori vivaci della felicità e la rugiadosa evanescenza del pianto, che è l’espressione di un amore di donna, che sa combattere la sofferenza e librarsi nelle immense, autentiche e sincere dimensioni del sentimento più puro.

     

    Rina Gambini – dalla prefazione di "Mio caro amore" - Edizioni del Porticciolo

     

     

     

    Letture

     

     

             Quel tuo sguardo 

    Mi raggiunse da chissà dove

    attraverso la lontananza

    dei tavoli

    al Bar della Stazione

    quel tuo sguardo

    che subito si prese

    tutto lo spazio.

     

               Questo amore per te 

    Ho dentro questo sentimento

    che fa da padrone

    che occupa tutto lo spazio

    che mozza il respiro

    che domina il sangue

    che è male, che è bene

    il buio, la luce

    che è nulla, che è tutto

    la morte, la vita.

    Ho dentro questo sentimento

    che fa da padrone

    questa gioia, questo tormento

    questo amore per te.

     

               Amore mio 

    Amore mio

    essere vicini è bello

    come un giorno caldo

    di settembre

    sulla bianca spiaggia

    dell’isola mia

    lontana.

    È bello come guardare

    il mare verde

    che si perde

    sullo scoglio

    bruno

    tra scintille

    bianche.

    Amore mio

    essere lontani è triste

    come un giorno freddo

    di novembre

    nella fitta nebbia

    della nostra valle

    padana.

    È triste come guardare

    le foglie morte

    ai lati

    delle strade

    sotto gli alberi

    scarni.

     

              Il mare e l’isola 

    Io sono l’isola e tu sei il mare

    che ne lambisce le coste

    che si insinua nei suoi

    più tortuosi recessi

    trasformando il buio

    in trasparenze di smeraldo.

    Io sono l’isola e tu sei il mare:

    sui miei scogli la tua furia

    diventa una cascata di diamanti

    sulla mia spiaggia

    le tue piccole e grandi onde

    compiono il rito

    dell’eterno ritorno.

     

               Scorreva il fiume 

    Quella volta sul Ticino. Scorreva

    l’acqua del fiume, cercava il mare.

    Era azzurro il fiume. Azzurro come

    il cielo su di noi. Sulla riva

    eravamo distesi, sull’umida

    erba della riva tenera e fresca.

    Inesorabile l’acqua scorreva

    verso la foce lontana. Subito

    il presente diventava passato

    inafferrabile. Era d’estate.

    Scorreva il fiume andava senza

    fermarsi mai, trascinava tutto

    gesti, emozioni, parole, pensieri.

    Eravamo distesi sulla riva

    noi due col nostro grande sogno.

    Quel nostro amore appena nato

    volevamo fermarlo così puro

    così deliziosamente ignudo

    ma scorreva il fiume: alla foce

    andava per consegnarlo al mare.

     

     

    15 Gennaio 2009

    Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nuova poesia di Pina Paduano 

     

    Gli amici 

    Gli amici sono gente che per caso

    può capitarti a volte d’incontrare

    senza sapere chi sono e così, a naso

    ti fan venire voglia di legare.

     

    E non c’entra che sia gente che vale

    un mucchio di quattrini o di potere

    ma è gente che ha qualcosa di speciale

    che c’è sempre, capace di volere

     

    restarti accanto ed esserti vicino

    quando si soffre o quando si è felici

    a seconda di come va il destino,

    credo che siano questi i veri amici:

     

    gente che ti accompagna sul sentiero

    sconosciuto che ognuno ha da seguire,

    ti sostiene con animo sincero,

    ti vuole bene e te lo fa sentire.

     

     

     

     
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