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  • Cristiana Mugerli Stampa E-mail
    martedė 29 aprile 2008
    Note biografiche

    Cristiana Mugerli, residente a Levanto (SP), insegnante, coltiva da sempre l’hobby della pittura. Rappresentare la natura (campagna. casolari, campi e prati, il fiume, il lavoro dell’uomo…), ma specialmente il mare, quel mare di  Liguria e di Levanto, in particolare, città in cui vive e lavora, è per lei il modo migliore per trasmettere agli altri, attraverso la sua pittura, sensazioni ed emozioni che scaturiscono dal  più profondo suo animo d’artista.

    Non paga della sola pittura per testimoniare il legame con la sua terra, trasfonde nella poesia e nella delicata prosa dei suoi racconti, sentimenti  e passioni che paiono essere l’estensione ed il completamento dei suoi quadri.

    A riconoscimento del suo lavoro letterario le è stato assegnato il Trofeo Lunigiana nell’ambito del Premio Internazionale Via Francigena, nel 2006 per la poesia e nel 2007 per la narrativa, ed un premio speciale della giuria del Premio Internazionale “Città di Salò” edizione 2007.

    Ha esposto i suoi quadri in mostre personali a Portofino, nell’agosto 2004, a La Spezia - Centro Allende, nel luglio 2007, ed in  collettive a La Spezia - Città delle donne - Centro Allende – nel marzo 1998; a Levanto - Sala mostre del Comune, nel marzo 2002; a Levanto - “ Donne,colori e creatività” Sala mostre del Comune, nel giugno 2003.

     

     

    Letture

     

     

    E noi...  

    Vi guardiamo

    gabbiani

    confusi nella bianca schiuma

    dondolare indifferenti

    sfidare la burrasca

    immobili e sospesi…

    Vi osserviamo

    scendere sicuri

    sfiorare l’onda

    risalire più alti

    e poi tornare gridando

    come bimbi nel gioco

    mai stanchi…

     

    E noi disorientati

    qui sulla terra umida

    affannati a capirci

    storditi dal fragore del mare

    che ci scopriamo fragili

    e ci pieghiamo al libeccio con le tamerici

    e chiudiamo gli occhi al bruciore del salmastro…

    noi che sentiamo improvvisa

    la fatica del nostro essere umani

    noi vi invidiamo,

    gabbiani.

     

    Neve sul mare 

    Così inattesa

    così inconsueta

    calma e furiosa

    e poi lieve

    leggiadra

    infine esausta…

    distesa sulla sabbia

    sopita nelle barche e sui gozzi

    sospesa sul mare deserto

    stupore dei gabbiani…

     

    Riscopro

    intatto nel tempo

    il fascino del tuo silente biancore

    la magia di guardarti

    mentre

    fredda e perfetta

    ti sfai dolcemente

    sulla spiaggia e nel cuore.

     

    Lungo il Vara a San Martino

    Lamine d’oro fino

    le foglie dei pioppi

    brillano al sole chiaro;

    l’egretta

    immobile

    scruta la pozza limpida

    in attesa…

    s’attarda la lucertola

    al calore del sasso;

    chioccola tra le viti

    più lontano

    una coppia di merli.

    Vanno lenti sull’acqua

    nell’addio

    i ritagli del tempo

    tra riflessi di porpora

    e d’argento.

    Sfumano i colori accesi del tramonto

    nella sera precoce e silenziosa

    mentre sale dal fiume

    per magia

    come un velo sottile:

    copre il Santo pietoso

    col suo manto di nebbia

    quest’illusoria e tenera

    suggestione d’estate.

     
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