Note biografiche Antonietta Sedda è nata a Nuoro nel 1930 e vi ha trascorso l’infanzia; si è quindi trasferita a Roma, dove ha studiato, per poi dedicarsi all’insegnamento, professione che ha svolto con grande passione. Ha pubblicato due volumi lirici: "Prima di tutto la Pace!" e "Parole parlanti". Ha partecipato a vari concorsi nazionali ed internazionali, dove ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti per la poesia e la narrativa. Le sue opere sono inserite in numerose Antologie e raccolte di scrittori e poeti. Il suo impegno artistico è indirizzato quasi esclusivamente al sociale, poiché ha per fine il coinvolgere tutti in questa vasta area, che comprende l’intera Umanità e il Cosmo. Pertanto la poesia è per lei una passione "civile" e sociale, con la quale elargire valori autentici ed intramontabili. Note critiche Poetessa di notevole spessore lirico, ha scelto come tema predominante della sua poesia la Pace e la fratellanza umana, che esprime in ogni sua composizione, anche quando affronta argomenti diversi, come dimostra la poesia dedicata all’anniversario della scoperta dell’America, pubblicata più avanti. Il suo grande amore per tutti gli uomini, e soprattutto per i più deboli, è indice di una profonda Fede, che, del resto, si manifesta costantemente nei più diversi momenti poetici del suo excursus lirico. Una Fede che "muove le montagne", secondo le parole bibliche, a perenne ricerca e testimonianza della Verità, intesa come il manifestarsi del Divino sulla terra, per dirimerne le controversie e le anomalie. Una struttura ben equilibrata del verso e una bella armonia musicale accompagnano i contenuti profondi delle sue poesie, che, pur inducendo alla riflessione e alla meditazione, risultano estremamente piacevoli e coinvolgenti. La sua conoscenza della letteratura italiana la porta ad approfondire tematiche legate alla critica letteraria, in cui porta il suo afflato di poetessa e di credente. Lo dimostra il breve saggio su Giacomo Leopardi, che è inserito negli editoriali del nostro sito. LettureAmoroma Città di Dio e del Sole! In divino silenzio passeggio sotto il tuo cielo, ROMA, tra le vestigia antiche e, mentre Clio racconta, attingo alla fonte della tua ricchezza della tua struggente bellezza. Ammiro le piazze, i monumenti, i ruderi e le arcate le colonne sostenenti i capitelli elaborati testimoni di civiltà passate, le belle chiese dalle cupole dominanti le torri che costeggiano il Fiume e i campanili svettanti protesi verso il cielo... Mi soffermo a guardare le maestose facciate i cornicioni antichi e le finestre architravate, i cortili marmorei i magnifici portali rinascimentali le piazzette silenziose rallegrate dai freschi mormorii delle fontane, i boschetti di lauri e le graziose altane. Sotto le arcate dei ponti il Fiume più illustre del mondo scorre lento e a sera, quando il vento pettina le chiome dei platani e il cielo di stelle si trapunta ti riflette, magica e affascinante. Avvolto in un’atmosfera atemporale, solenne come un Dio, continua, in dolce compagnia il suo corso verso il mare, perché FIUME e ROMA sono una cosa sola: la sua storia è la tua storia, la sua esistenza è la tua esistenza ROMA ETERNA, che con la tua luce sorgente luminosa di vita vinci il tempo e la morte. (Il titolo, che sembra un gioco di parole, va letto in senso simbolico e può essere interpretato in due modi: AMOR-ROMA, ossia due dei tre nomi attribuiti dai Quiriti all’Urbe per eccellenza, detta anche FLORA; oppure AMO ROMA, parola palindroma dall’evidente significato.) 12 Ottobre 1492 Non lo spirito avventuroso ti ha portato, Colombo, alla scoperta del Nuovo Mondo; ma l’amore per la Verità! Non il desiderio di ricchezza né l’ambizione ti ha portato a un viaggio lungo e periglioso alla guida di tre Caravelle; ma la scintilla di fuoco che ascosa avevi nel cuore: la Verità, Colombo, che in petto nutristi soltanto tu ti spinse ad affrontare l’ignoto. Per questo rischiasti! La ciurma inesperta e ribelle l’angoscia che soffoca l’anima... Ma la Fede premiò il tuo coraggio! Dalla Pinta che veleggiava In testa uscì un solo grido: TERRA! TERRA! (LA VERITÀ) La tua Fede il tuo Coraggio la tua Gloria ed entrasti nel Libro della Storia. VERITÀ! Ansia inquietudine tensione anelito. VERITÀ! Scandalosa rivoluzionaria perché Verità eterna immutabile che divenne la tua Fede e coniugasti la Fede con la Scienza e misurasti la tua Fede con la Scienza indagasti e scopristi un Nuovo Mondo TU, italianissimo impavido EROE, CRISTOFORO COLOMBO! Composta in occasione del 5° Centenario dell’epica impresa colombiana, la poesia rievoca la figura di Cristoforo Colombo con toni da epopea e con assoluto trasporto emotivo. Not war! Due uomini dal cuore di pietra han deciso per tutti la guerra - pur se illegittima guerra – a dispetto di miliardi di persone che nelle piazze del mondo invocano la Pace. Di nuovo è tempesta nel deserto è deserto nei cuori dei vicini e dei lontani. Su bianca lingua d’asfalto che taglia l’iracheno deserto sfilano le colonne di mezzi corazzati truppe in marcia e carri armati stormi di aerei solcano i cieli e piovono bombe sulle città e sulle case e piove morte sulla faccia della Terra intrisa di sangue e di petrolio. Ho il cuore stretto per l’angoscia Signore, a chi andrò a bussare se non alla Tua Porta? Tu sai! Ho amato e cantato la Pace per tutta la vita per tutta la Terra e a motivo di ciò il mondo m’ha dichiarato guerra. La mia voce, Signore è la voce di tutti i Bambini degl’ignoti soldati-Bambini che sale ai tuoi Regni Divini. Nelle piazze del mondo gridano i Bambini: "È bella la Terra ma senza la guerra!". Ascolta questo grido immane che sale ai Tuoi Regni Divini Signore unico amico vero di tutti i Bambini. "Bush si assume una responsabilità davanti a Dio, davanti alla propria coscienza e davanti al mondo" – Giovanni Paolo II Aggiunge la poetessa: "Sono contro Saddam, ma non condivido gli strumenti adottati da Bush. Non esistono guerre preventive né guerre giuste. La guerra è sempre un crimine! 14 luglio 2010 Aggiorniamo la sezione LETTURE di Antonietta Sedda, con la pubblicazione di una nuova poesia. Emozioni Alla città di Riccione Per te sciolgo il mio canto magica incantevole Riccione e canto ognor per te, Riccione bella poiché sei tu la Perla dell’Adriaco Mare Al termine del giorno quando il sole declina mi aggrada far ritorno nella solinga marina. Qui mi attende il pattino giallo-oro del bagnino per ascoltare insieme nel silenzio dell’ora vespertina il canto sommesso del mare: soavemente le onde si frangono sulla riva lucente e ricamano sulla sabbia bianchi ventagli trinati. Tra i solchi del vento vola l’ultimo gabbiano mi saluta con un battito d’ali poi svanisce lontano. E mentre le prime ombre serotine si allungano sull’arenile mi soffermo a ri-ascoltare l’arcana melodia del mare. E…buona notte, mare! E grazie ancora per la bella luminosa giornata che generosamente tu mi hai regalata. La poetessa soggiorna sul mare Adriatico e ne coglie il fascino soprattutto sul far della sera, quando il sole calante illumina di luce dorata la spiaggia e il rumore del mare si fa più intenso e distinguibile per il silenzio che va intensificandosi. Le emozioni che Riccione le offre sono attimi d’ispirazione poetica, ch’ella ascolta con la mente libera e il cuore sereno, tanto da trasformarle in una poesia intensa e vivace, ricca di note cromatiche e sentimentali. Da Antologia Città di Salò 2010
La poetessa Antonietta Sedda  |