• Home
  • Presentazione
  • Links
  • Amici e Sostenitori
  • Contatti
  • Iscrizioni
  •  
  • Eventi
  • Concorsi
  • Pubblicazioni
  • Autori
  • Piccoli Artisti
  • Editoriali
  • Narrativa e saggistica
  • Poesia
  • Arti visive
  • Poesia e narrativa
  • Teatro
  • Antonietta Sedda Stampa E-mail
    giovedė 08 maggio 2008
    Note biografiche

    Antonietta Sedda è nata a Nuoro nel 1930 e vi ha trascorso l’infanzia; si è quindi trasferita a Roma, dove ha studiato, per poi dedicarsi all’insegnamento, professione che ha svolto con grande passione. Ha pubblicato due volumi lirici: "Prima di tutto la Pace!" e "Parole parlanti". Ha partecipato a vari concorsi nazionali ed internazionali, dove ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti per la poesia e la narrativa. Le sue opere sono inserite in numerose Antologie e raccolte di scrittori e poeti. Il suo impegno artistico è indirizzato quasi esclusivamente al sociale, poiché ha per fine il coinvolgere tutti in questa vasta area, che comprende l’intera Umanità e il Cosmo. Pertanto la poesia è per lei una passione "civile" e sociale, con la quale elargire valori autentici ed intramontabili.

    Note critiche 

    Poetessa di notevole spessore lirico, ha scelto come tema predominante della sua poesia la Pace e la fratellanza umana, che esprime in ogni sua composizione, anche quando affronta argomenti diversi, come dimostra la poesia dedicata all’anniversario della scoperta dell’America, pubblicata più avanti. Il suo grande amore per tutti gli uomini, e soprattutto per i più deboli, è indice di una profonda Fede, che, del resto, si manifesta costantemente nei più diversi momenti poetici del suo excursus lirico. Una Fede che "muove le montagne", secondo le parole bibliche, a perenne ricerca e testimonianza della Verità, intesa come il manifestarsi del Divino sulla terra, per dirimerne le controversie e le anomalie. Una struttura ben equilibrata del verso e una bella armonia musicale accompagnano i contenuti profondi delle sue poesie, che, pur inducendo alla riflessione e alla meditazione, risultano estremamente piacevoli e coinvolgenti.

    La sua conoscenza della letteratura italiana la porta ad approfondire tematiche legate alla critica letteraria, in cui porta il suo afflato di poetessa e di credente. Lo dimostra il breve saggio su Giacomo Leopardi, che è inserito negli editoriali del nostro sito.

      

    Letture

    Amoroma

    Città di Dio e del Sole!

    In divino silenzio passeggio

    sotto il tuo cielo, ROMA,

    tra le vestigia antiche

    e, mentre Clio racconta,

    attingo alla fonte

    della tua ricchezza

    della tua struggente bellezza.

    Ammiro le piazze, i monumenti,

    i ruderi e le arcate

    le colonne sostenenti

    i capitelli elaborati

    testimoni di civiltà passate,

    le belle chiese dalle cupole

    dominanti

    le torri che costeggiano il Fiume

    e i campanili svettanti

    protesi verso il cielo...

    Mi soffermo a guardare

    le maestose facciate

    i cornicioni antichi

    e le finestre architravate,

    i cortili marmorei

    i magnifici portali

    rinascimentali

    le piazzette silenziose

    rallegrate dai freschi mormorii

    delle fontane,

    i boschetti di lauri

    e le graziose altane.

    Sotto le arcate dei ponti

    il Fiume più illustre

    del mondo scorre lento

    e a sera, quando il vento

    pettina le chiome dei platani

    e il cielo di stelle si trapunta

    ti riflette, magica e affascinante.

    Avvolto in un’atmosfera atemporale,

    solenne come un Dio,

    continua, in dolce compagnia

    il suo corso verso il mare,

    perché FIUME e ROMA

    sono una cosa sola:

    la sua storia è

    la tua storia,

    la sua esistenza è

    la tua esistenza

    ROMA ETERNA, che con la tua luce

    sorgente luminosa di vita

    vinci il tempo e la morte.

     

    (Il titolo, che sembra un gioco di parole, va letto in senso simbolico e può essere interpretato in due modi: AMOR-ROMA, ossia due dei tre nomi attribuiti dai Quiriti all’Urbe per eccellenza, detta anche FLORA; oppure AMO ROMA, parola palindroma dall’evidente significato.)

     

    12 Ottobre 1492

    Non lo spirito avventuroso

    ti ha portato, Colombo,

    alla scoperta del Nuovo Mondo;

    ma l’amore per la Verità!

    Non il desiderio di ricchezza

    né l’ambizione

    ti ha portato a un viaggio

    lungo e periglioso

    alla guida di tre Caravelle;

    ma la scintilla di fuoco

    che ascosa avevi nel cuore:

    la Verità, Colombo,

    che in petto nutristi

    soltanto tu

    ti spinse ad affrontare l’ignoto.

    Per questo rischiasti!

    La ciurma inesperta e ribelle

    l’angoscia che soffoca l’anima...

    Ma la Fede premiò il tuo coraggio!

    Dalla Pinta che veleggiava

    In testa uscì un solo grido:

    TERRA! TERRA!

    (LA VERITÀ) La tua Fede

    il tuo Coraggio

    la tua Gloria

    ed entrasti nel Libro della Storia.

    VERITÀ!

    Ansia inquietudine

    tensione anelito.

    VERITÀ!

    Scandalosa rivoluzionaria

    perché Verità eterna

    immutabile

    che divenne la tua Fede

    e coniugasti la Fede

    con la Scienza

    e misurasti la tua Fede

    con la Scienza

    indagasti e

    scopristi un Nuovo Mondo

    TU, italianissimo impavido

    EROE, CRISTOFORO COLOMBO!

     

    Composta in occasione del 5° Centenario dell’epica impresa colombiana, la poesia rievoca la figura di Cristoforo Colombo con toni da epopea e con assoluto trasporto emotivo.

     

    Not war!

    Due uomini dal cuore di pietra

    han deciso per tutti la guerra

    - pur se illegittima guerra –

    a dispetto

    di miliardi di persone

    che nelle piazze del mondo

    invocano la Pace.

    Di nuovo

    è tempesta nel deserto

    è deserto nei cuori

    dei vicini e dei lontani.

    Su bianca lingua d’asfalto

    che taglia l’iracheno deserto

    sfilano le colonne

    di mezzi corazzati

    truppe in marcia e

    carri armati

    stormi di aerei solcano i cieli

    e piovono bombe

    sulle città e sulle case

    e piove morte sulla faccia

    della Terra intrisa

    di sangue e di petrolio.

     

    Ho il cuore stretto per l’angoscia

    Signore, a chi andrò a bussare

    se non alla Tua Porta?

    Tu sai! Ho amato e cantato

    la Pace per tutta la vita

    per tutta la Terra e

    a motivo di ciò il mondo

    m’ha dichiarato guerra.

    La mia voce, Signore

    è la voce di tutti i Bambini

    degl’ignoti soldati-Bambini

    che sale ai tuoi Regni Divini.

    Nelle piazze del mondo gridano

    i Bambini: "È bella la Terra

    ma senza la guerra!".

    Ascolta questo grido immane

    che sale ai Tuoi Regni Divini

    Signore

    unico amico vero di tutti i Bambini.

     

     

    "Bush si assume una responsabilità davanti a Dio, davanti alla propria coscienza e davanti al mondo" – Giovanni Paolo II

    Aggiunge la poetessa: "Sono contro Saddam, ma non condivido gli strumenti adottati da Bush. Non esistono guerre preventive né guerre giuste. La guerra è sempre un crimine!

     

    14 luglio 2010

    Aggiorniamo la sezione LETTURE di Antonietta Sedda, con la pubblicazione di una nuova poesia.

    Emozioni

    Alla città di Riccione

                                    Per te sciolgo il mio canto

                                    magica incantevole Riccione

                                    e canto ognor per te, Riccione bella

    poiché sei tu la Perla

    dell’Adriaco Mare

    Al termine del giorno

    quando il sole declina

    mi aggrada far ritorno

    nella solinga marina.

    Qui mi attende il pattino

    giallo-oro del bagnino

    per ascoltare insieme

    nel silenzio dell’ora vespertina

    il canto sommesso del mare:

    soavemente

    le onde si frangono

    sulla riva lucente

    e ricamano sulla sabbia

    bianchi ventagli trinati.

    Tra i solchi del vento

    vola l’ultimo gabbiano

    mi saluta con un battito d’ali

    poi svanisce lontano.

    E mentre le prime ombre serotine

    si allungano sull’arenile

    mi soffermo a ri-ascoltare

    l’arcana melodia del mare.

    E…buona notte, mare!

    E grazie ancora

    per la bella luminosa giornata

    che generosamente

    tu mi hai regalata.

     

    La poetessa soggiorna sul mare Adriatico e ne coglie il fascino soprattutto sul far della sera, quando il sole calante illumina di luce dorata la spiaggia e il rumore del mare si fa più intenso e distinguibile per il silenzio che va intensificandosi. Le emozioni che Riccione le offre sono attimi d’ispirazione poetica, ch’ella ascolta con la mente libera e il cuore sereno, tanto da trasformarle in una poesia intensa e vivace, ricca di note cromatiche e sentimentali.

    Da Antologia Città di Salò 2010

     

     

    Sample Image     

                  La poetessa Antonietta Sedda

                                                                Sample Image

     
    < Prec.   Pros. >