Simone Magnani
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Note biografiche

Sample ImageSimone Magnani nasce alla Spezia il 20 novembre 1977 e vive ad Aulla (MS). Nel suo percorso di studi ha conseguito due Lauree, ultima delle quali in Cinema Musica e Teatro presso l’Università di Pisa col massimo dei voti; successivamente si è specializzato nel medesimo Ateneo in Produzione Multimediale, percorso di studi culminato con una tesi sul poliedrico artista Michel Gondry, lavoro che è stato molto apprezzato nell’ambiente video. Ha realizzato video e cortometraggi e collaborato con compagnie teatrali per la realizzazione e la messa in scena di varie opere; ha organizzato eventi culturali, mostre e rassegne, soprattutto sulla scena spezzina. Come giornalista, collabora a varie testate per le rubriche artistico-culturali.

Ex presidente dell’area cinema dell’Associazione culturale Il Bunker della Spezia, oggi è collaboratore del centro Polaris di Sarzana (SP), dove gestisce seminari sulla storia del teatro e del cinema.

La passione per la scrittura filmica e per la letteratura Francese, Spagnola e Russa, lo hanno portato all’amore per la poesia, recandogli molte soddisfazioni nei concorsi letterari, con segnalazioni e premi.

Molte sue opere figurano in antologie, riviste, siti specializzati; con il suo primo libro Movendo Dentro, edito da Pilgrim, ha ottenuto favore di pubblico e di critica. Ora sta realizzando la sua seconda pubblicazione.

Note critiche

Il taglio giornalistico si manifesta subito leggendo le poesie di Simone Magnani: sono scabre, esprimono pensieri che, spezzati in considerazioni isolate, trovano la loro ragione di essere nel senso ch’egli dà alle cose, nella curiosità per i particolari, mai descritti con effusione, ma piuttosto espressi con essenziali parole, con visioni immediate. Una poesia giovane e vivace, allo stesso tempo seria e riflessiva, che denota una buona maturità artistica, concentrata sulle immagini (non a caso è un appassionato cultore di cinema!) piuttosto che sulla ricerca linguistica. Palpitano, nei suoi versi, uomini e cose, mai banali, mai indifferenti, vivi nella semplicità di un movimento, di un atto, di un sentimento che li caratterizza. E intono sta la natura, idilliaca, serena anche nei momenti più drammatici del temporale, ricca di colori e di umori, a circondare, quasi un monito, l’esistenza pigra e vuota di valori dell’umanità di oggi.

Letture

Vita a Bilbo

Cacao intenso, gusto denso,

la pioggia scivola sul vetro di questo bar un poco tetro.

Bevo e mi riscaldo, osservo fuori con lungimiranza

la frenetica danza di chi corre al riparo

per un temporale come al solito mai avaro.

Il verde nei prati si sposa con il marrone degli steccati,

civiltà fiera che ho visto a volte marciare assieme verso sera.

Vecchio e nuovo continuano,

si amano e progrediscono in questa sorta

di piccola nazione basata sulla tradizione.

Qui ordine non si traduce

in restrizione o prescrizione

ma in rispetto concetto a tutti aperto.

Qui le genti affinano le menti

ma non come nei soliti italici insabbiamenti

qui lo fanno per civiltà e intelletto

al fine di migliorare un comune progetto,

la vita!

 

Un quadro d’ambiente per un borgo sperduto, in cui la vita sembra essersi fermata a anni addietro, nel bar oscuro, nel verde di una natura incontaminata, negli usi degli abitanti. Il poeta ne gode, consapevole della magia di un luogo a cui il tempo ha concesso una tregua, in cui le regole del vivere civile non sono imposizioni ma libera scelta, e tutti perseguono il fine di una vita autentica. Una poesia istruttiva, pacata e gentile, perché priva di vena polemica.

Da Antologia Città di Salò 2010

 

Un Tesoro

Aria fresca di buona essenza,

bella presenza curata nella

sua sostanza, danza

mentre si avvicina

e la mia mente inconsapevole

a sé trascina.

Verde opaco e fresca rugiada,

è sublime il pensiero

di un essere così perfetto e sincero.

Balena l’idea di scappare con lei

di farlo per davvero,

ma è possibile solo nel pensiero.

La ricordo come effervescente

e dotata di una fragilità possente.

I suoi occhi mi emozionano ancora a distanza

sono come un faro nella nebbia della mente

che me la rende ancora coinvolgente e ben presente.

Artistica e creativa, bilanciata e selettiva,

ho la tua immagine impressionata nel mio cuore,

per me sei Beatrice a tutte le ore.

La vita dovrebbe essere più facile!

Tu un frutto pregiato, rosso ed intenso

da non scordare mai, mai nel tempo.

Una moderna Beatrice è colei che ispira al poeta una lirica d’amore originale, priva di effusione, ma sincera e partecipe. L’inizio della composizione propone il tema dell’incontro, dello scambio di sguardi, attraverso il quale si rinsalda il sentimento; poi, la dichiarazione di un coinvolgimento emotivo in crescita, ed infine l’elogio: strutturazione classica, quindi, che ricorda lo Stil Novo, rivista secondo i canoni di una sensibilità contemporanea.

Da Antologia Via Francigena 2010 – Un percorso di poesia