Note biografiche
Laureata nel 1971 in Filosofia teoretica presso l’Università di Trieste, si è perfezionata per un biennio al Dipartimento di Filosofia dell’Università di Graz (Direttore: prof. R. Haller) e, per un altro biennio, presso l’Istituto di Psicologia dell’Università di Vienna (Direttore: prof. B. Rollett). Durante la sua carriera universitaria si è occupata soprattutto del rapporto linguaggio-percezione, percezione-conoscenza in ambito fenomenologico-scientifico, con particolare attenzione ad autori e scuole di area mitteleuropea a cavallo tra Ottocento e Novecento (K. Kerényi, F. Mauthner, E. Mach, F. Brentano, A. Meinong, V. Benussi, K. Bühler). In particolare è traduttrice della principale opera di K. Bühler, la Sprachtheorie (1934) (Teoria del linguaggio, Roma 1983) e di altri suoi significativi testi, nonché autrice di vari saggi, tra cui i saggi Forme e oggetti (Trieste 2000) e L’indicazione della realtà. Teoria dei segni e della conoscenza in arl. Bühler (Milano-Udine 2008). Ha curato inoltre i volumi Vittorio Benussi (“Axiomathes” 1999) e, con Michele Sinico, Husserl in laboratorio. Seminario husserliano permanente, (Trieste 2004) e con Barbara De Mori, Animali sulla soglia. Percorsi scientifico-filosofici nel mondo animale (Milano Udine 2011). Svolge l’attività didattico-scientifica come professore associato presso il Dipartimento di Psicologia “Gaetano Kanizsa” dell’Università di Trieste.
S. Cattaruzza e B. De Mori: Animali sulla Soglia

“Viene presentata in questa raccolta di studi una panoramica sulla complessità del mondo animale, costruita intrecciando riflessione filosofica e ricerche scientifiche. È da intrecci come questi che ha preso corpo quella revisione critica del rapporto uomo-animale che oggi si avvia ad una riconsiderazione dell’animale in termini più rispettosi e adeguati delle sue capacità e della sua sensibilità. Dopo una prima parte dedicata ai temi capitali della percezione visiva nelle differenti specie, della mente animale e della varietà delle sue strategie comunicative, il volume presenta alcune posizioni caratteristiche del pensiero filosofico – antico e moderno – sulla natura animale e sulle sue prestazioni. Vengono poi delineate le principali questioni che alimentano il dibattito contemporaneo sugli aspetti normativi e bioetica del rapporto uomo-animale. Tale rapporto fa altresì da sfondo ad un’analisi epistemologica delle strategie diagnostiche impiegate nella clinica veterinaria. A suggellare l’intreccio che ha ispirato questa raccolta, viene in ultimo ricordata, nella sua straordinaria ricchezza, la preveggente intuizione poetica di un grande scrittore, A. de Saint-Exupéry, sul giusto rapporto fra uomo e animale.
|