Antologia - Collana "Il timone"
Antologia - Collana "Il timone"

Antologia - Collana "Il timone" (13)

Il timone mantiene la rotta: per usarlo il marinaio si basa sulle carte, oppure sull’esperienza e sull’esempio di chi l’ha preceduto. Le Antologie raccolgono esempi, esperienze, testimonianze, insomma sono il “timone” della letteratura e servono per “mantenere la rotta”, per seguire una navigazione lineare e sicura.

Un concorso letterario dedicato a Pontremoli: un atto dovuto verso il patrimonio artistico e naturalistico di una città che affonda la sua storia in un passato lontano, una storia ricca di eventi, di testimonianze, di retaggi culturali.
Un concorso che coniuga poesia e arte figurativa, in un gemellaggio che rende omaggio al talento e alla creatività della regione lunigianese, in cui pittori e scultori trovano infiniti stimoli al loro spirito artistico, e sanno mettersi al servizio della poesia donando le loro opere per una competizione stimolante e per gratificare gli autori premiati.
Arte e poesia a Pontremoli si sono rivelate subito un’idea vincente, visto l’alto numero di partecipanti che si sono messi in gioco in questo nuovo concorso, a dimostrazione che il bisogno di confrontarsi e di essere letti è vivo e sentito, sebbene i premi di letteratura nel nostro Paese si moltiplichino sempre. Forse, questo bisogno necessita delle garanzie di serietà che noi abbiamo cercato di dare fin dalla stesura del bando, primo biglietto da visita verso gli autori, di una serietà animata dalla passione, dal condividere sinceramente le gioie del successo e la tristezza della sconfitta, nella certezza di un giudizio onesto ed equo.
I premi assegnati dimostrano la nostra apertura ad ogni tipo di poesia e di prosa, non soltanto a quella tradizionale, aulica, come spesso avviene, ma anche a quella giovane, innovativa, frutto di ricerca, o di un nuovo sentire. La presenza, poi, di tanti giovani adolescenti apre il cuore alla speranza che l’amore per la poesia, ed anche per la scrittura in generale, non vada perduto…

Dalla presentazione di Rina Gambini

 Opere donate dagli artisti come premi del Concorso Città di

 Pontremoli 2012

 

Matteo Arfanotti 

Nato a Sarzana l’8 marzo 1974, residente a Fosdinovo di Massa, è artista affermato. Assai noto in Lunigiana e alla Calandriniana. Dopo la laurea in architettura (Firenze) si è dedicato alla pittura, la sua musa che dà ritmo e luminosità ai dipinti, come in questa icona di bellezza femminile realizzato a Nicola di Ortonovo. La dimensione fiabesca avvolge il mito della Grande Madre, la Terra. Matteo ha scelto qui la donna, espressione di dolcezza e di forza, ma è anche via all’eterno. Nel dipinto si nota nell’ eterea levità di natura e sopranatura il decisivo orientamento dell’artista all’ allegoria, cioè alla realtà trasfigurata dalla luce e dall’essenzialità cromatica. Esiti prodigiosi dell’ocra e sue variazioni. Impiega spesso la tecnica mista, ma il colore preferito (ocra) attraversa i giochi chiaroscurali, trasfigurando la donna in movimento. Arfanotti prende spunto dalla cinematografia, dal teatro e dal fumetto, che estendono gli spazi su legno, pur conservando nella levità il mito e i riferimenti alla cultura delle stele. Il suo triangolo creativo abbraccia Liguria-Toscana-Emilia.
Info: 339 4163854; e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Lorella Consorti

E' nata a Prato e risiede a Empoli (FI). Ha frequentato un corso di pittura con il Maestro Nardoni. È socia del Circolo Arti Figurative Empoli e Fornace Pasquinucci - Capraia Fiorentina (FI). Nel 2010-2011 ha esposto in varie Mostre collettive: Pisa Expo, Il Ghibellino – Empoli, Fornace Pasquinucci FI, Mostra Casole D’Elsa, Premio Presidente della Repubblica G. Gronchi di Pontedera. Nel luglio 2011 ha esposto in una Mostra personale alle Cantine Verdi di Cerreto Guidi. È stata premiata con il I Premio Assoluto per le Opere artistiche al Concorso Artistico Letterario “Ho diritto a…” 2010, patrocinato dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Massa-Carrara, dal Comune di Aulla, dal Comune di Licciana Nardi, per la celebrazione della Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia, approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1989 e istituita in Italia dalla legge 451/97. artista selezionata dal GAMEC, centro d’Arte Moderna di Pisa, “Dalla macchia al contemporaneo” anno 2011 e 2012, e dal Festival Piccolo Formato.
Ha avuto il riconoscimento come Artista Affermato al Premio Gronchi 2011 ed è stata finalista al Premio Kosmos 2011; è stata inoltre selezionata al Concorso OPEN-ART 2012 con esposizione nelle Sale del Bramante in Piazza del Popolo a Roma.

 

Luciana Lucchesi

pittrice autodidatta, nata ad Aulla, si specializza nella pittura ad olio ottenendo nel corso della sua opera un risultato molto personale di questa tecnica. I suoi quadri sono l’espressione naturale dei suoi pensieri, della sua vita, dei suoi sogni. Il suo soggetto preferito è la natura. Della sua produzione artistica si sono interessati, con vivo apprezzamento, autorevoli critici contemporanei.

 

 

 

 

 

Cristiana Mugerli

Residente a Levanto (SP), insegnante, coltiva da sempre l’hobby della pittura.
Rappresentare la natura (campagna. casolari, campi e prati, il fiume, il lavoro dell’uomo…), ma specialmente il mare, quel mare di  Liguria e di Levanto, in particolare, città in cui vive e lavora, è per lei il modo migliore per trasmettere agli altri, attraverso la sua pittura, sensazioni ed emozioni che scaturiscono dal  più profondo suo animo d’artista. Non paga della sola pittura per testimoniare il legame con la sua terra, trasfonde nella poesia e nella delicata prosa dei suoi racconti, sentimenti  e passioni che paiono essere l’estensione ed il completamento dei suoi quadri. Ha esposto i suoi quadri in mostre personali a Portofino, nell’agosto 2004, a La Spezia - Centro Allende, nel luglio 2007, ed in  collettive a La Spezia - Città delle donne – Centro Allende – nel marzo 1998; a Levanto - Sala mostre del Comune, nel marzo 2002; a Levanto - “ Donne, colori e creatività” Sala mostre del Comune, nel giugno 2003.

 

Antonio Piola

è nativo di Virgoletta, lo splendido borgo medievale situato a soli due chilometri da Villafranca Lunigiana, ed ha trascorso buona parte della sua vita a Milano. Appassionato di arte, ha alternato l’attività lavorativa con quella pittorica, occupandosi anche di promozione di mostre e di valorizzazione delle nuove leve dell’arte. Entrato in contatto con i frati della Certosa di Garegnano, in Milano, ha iniziato a collaborare con loro allestendovi importanti esposizioni. Non si è però mai allontanato dalla sua Virgoletta, in cui torna appena può, e in cui allestisce, con la collaborazione del Comune di Villafranca e con l’Associazione Manfredo Giuliani, di cui è socio, sue mostre. Pittore istintivo di grande sensibilità, ama rappresentare  i luoghi cari alla sua anima e le persone che vi vivono.

 

 

 

Sergio Scantamburlo

Nato alla Spezia nel 1948, ha rivelato fin dalla più tenera infanzia un grande amore per il disegno, che lo ha portato a frequentare scuole d’arte e a dedicarsi alle più svariate tecniche artistiche. La sua prima personale data dal 1970; da allora ha partecipato a molte mostre collettive e ha allestite tante personali, è stato più volte premiato ed è apparso su numerosi cataloghi d’arte. “La pittura di Sergio Scantamburlo raccoglie la esperienza di mezzo secolo. Nei riflessi dell’impressionismo francese e italiano ha tracciato la proiezione della pittura, definendone le tematiche familiari e sociali, a lui congeniali. Pittore naturalista e con problematiche sociali, ha rappresentato con eguale talento angoli e scenari di Lunigiana e l’incanto degli interni, sia domestici che pubblici. Privilegia tanto i paesaggi quanto l’umile gente e i personaggi della storia locale. Grazie all’impiego di tecnica mista imprime ai dipinti un movimento e una grazia che li distinguono dalla pittura ufficiale, anche per il corredo cromatico centrato sulle linee di china, su violetto e ocra. I suoi azzurri sono sontuosi, i rossi caldi e pastosi. Più volte premiato, ha raccolto nel dossier insieme ai mecenati della sua pittura i consensi e gli apprezzamenti di un pubblico selezionato. La interiore liricità di Scantamburlo si espande in proiezioni di bellezza, che costituiscono oggi le istantanee più indovinate della sua ispirazione”, scrive di lui Giuseppe Luigi Coluccia.

 

Francesco Vaccarone

E' nato alla Spezia, dove tutt’ora risiede. Ha iniziato a dipingere giovanissimo, e fin dal 1957 ha esposto in mostre personali e collettive in numerose città italiane. Assurto a fama internazionale, negli ultimi dieci anni ha esposto in Polonia, dove ha tenuto anche un ciclo di conferenze all’Università, a Cuba, in alcune città degli USA, a San Pietroburgo, a Strasburgo, presso il Parlamento Europeo e a Bruxelles.
Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, in musei e università di tutto il mondo. Della sua pittura si sono occupati i nomi più famosi dell’arte, a partire dal pittore Renato Guttuso al poeta Edoardo Sanguineti, al giornalista Aldo Forbice, fino a molti critici internazionali di grande rilievo.


 

Alberto Sparapani

Nato nel 1911 a Casale Marittimo, in provincia di Pisa, muore a Carrara il 10 gennaio 2004, dopo aver lasciato segni tangibili della sua arte incomparabile di scultore in
molte piazze e chiese d’Italia. Suoi, infatti sono il monumento ai Ragazzi del ’99 a Bassano del Grappa, il Monumento al Cavatore di Colonnata, sulle Alpi Apuane, il Monumento a Michelangelo a Caprese (AR) per il V centenario della nascita dello scultore, il Monumento a San Francesco a Santa Margherita Ligure (GE), il Monumento a San Giovanni Bosco, a Borgo San Martino (AL), la Sacra Famiglia di Pisa, e molti altri, oltre ad amboni, Via crucis e pulpiti. Bellissime le sue piccole sculture, innovative nelle forme e nei significati. Il bassorilievo donato dal figlio Silla, anche lui egregio scultore, vuole ricordare la figura magistrale di Alberto Sparapani.

 


 

 

Roberto Giansanti

Nato a Marino (RM) nel 1979, vive in Versilia, dove ha realizzato la sua attività artistica, e dove insegna Discipline plastiche presso l’Istituto d’Arte “S.Stagi” di Pietrasanta.
Si è laureato a pieni voti all’Accademia di Belle Arti di Carrara, ed ancora collabora con i docenti dell’Accademia per la realizzazione di opere scultoree. Dal 2003 partecipa a mostre collettive e ha esposto in prestigiose mostre personali.
Scolpisce preferibilmente il marmo, ma anche il ferro e la terracotta, con uno stile innovativo,  fortemente plastico.
La sua ricerca si basa sul movimento in equilibrio dei suoi personaggi, in una tensione che è fisica, ma soprattutto interiore. “Sono forme scultoree sostenute da una tensione straordinaria, dove le masse materiche sfidano la forza di gravità, mentre un equilibrio sorprendente si instaura tra moto e stasi, quiete e velocità. Improvvisi sbilanciamenti vengono corretti in corso d’opera e bilanciati con scatti imprevedibili, arditissime torsioni.”, scrive di lui il critico Franco Campegiani.

 

 

 

Come tutti gli anni, a conclusione del

Premio Europeo di Arti Letterarie Via Francigena, 

viene presentata l'Antologia

 che contiene tutte le poesie premiate. 

 

Una nuova antologia tematica de Il Porticciolo

"Caro Papà…"

Pensieri ricordi testimonianze in poesia e in prosa della figura paterna.

a cura di Rina Gambini

Abbiamo reso omaggio alla mamma, era doveroso farlo anche per il papà! Dopo Cara Mamma…, infatti, abbiamo voluto che anche i papà avessero un loro ricordo, qualche testimonianza dell’affetto e della riconoscenza, qualche volta, purtroppo, del rimpianto dei propri figli. Nasce da questo la nostra raccolta: dal bisogno di lasciare alle generazioni future, fermate sulla carta, le note di vita e di personalità di coloro che hanno segnato un carattere, un presente e un futuro, un destino nei propri cari.

In realtà la figura del padre non sempre ha una funzione immediatamente conciliante nella vita del figlio, specie se è maschio. Nella società occidentale, il ruolo paterno era concepito in modo autoritario, demandando a lui non solo il sostentamento, ma anche la parte decisionale della vita della famiglia. Nella società patriarcale i figli erano una sorta di proprietà del genitore, tanto che si venivano a creare contrasti più o meno espliciti, qualche volta passivamente subiti. Il padre-padrone, fatto salvo il lato affettivo e la buona fede, basata sulla convinzione di scegliere il meglio per il bene dei suoi figlioli, rivestiva così un ruolo che poteva pesare sul giovane, incapace, per convenzioni e per legami, di liberarsi del peso della volontà paterna.

Non pensiamo che questa situazione appartenga al passato. Certamente ai nostri giorni è ben raro che si creino motivi gravi di contrasto tra padri e figli, sebbene lo scontro generazionale sia costantemente in agguato. Se i genitori hanno ormai acquisito di dover rispettare le scelte e le inclinazioni dei propri figlioli, la loro influenza sulle decisioni tende ad essere ancora occultamente pesante, soprattutto nell’indirizzo professionale.

Eppure tutti i figli sanno che, nella maggior parte dei casi, i loro padri hanno agito per il loro bene, per facilitare loro il futuro, per farne degli uomini solidamente strutturati, sia caratterialmente che moralmente. E, se sono stati severi, a posteriori, e soprattutto con la maturità, se ne comprendono le ragioni e se ne apprezzano gli intenti.

Quando, poi, il papà manca, ecco che manca il punto di riferimento solido, quello che ha sostenuto la giovinezza con l’esempio e la comprensione. Si rivalutano le sgridate e le imposizioni, si ama la serietà formativa e a volte quella ruvidezza che nelle passate generazioni serviva per non cedere al sentimento di tenerezza verso i propri cari.

Essere genitori, e padri in particolare, data l’impostazione sociale di cui ho accennato, non è mai stato facile, in ogni tempo e in ogni luogo, ma il retaggio di responsabilità, di oneri morali e materiali, seppure anche di soddisfazioni e di gioie, è elemento insostituibile nella vita di ogni uomo. E tra padri e figli il legame resta indissolubile, anche nei contrasti e negli scontri, anche nei rimpianti e nei rimorsi, anzi, soprattutto in quel "avrei dovuto… avrei voluto…" di cui è costellato il pensiero e la memoria. L’unione viscerale con la madre diviene, con l’età matura, unione spirituale col padre, in un riconoscimento più arduo da raggiungere, ma non per questo meno sincero e partecipatamene affettivo.

Padri e figli: un dualismo che, tra strappi e conflitti, segna la continuità dell’esistere, il permanere di gesti, pensieri, abitudini, soprattutto affetti, di cui siamo portatori e tramite, passando ai nostri figli ciò che ci è stato lasciato, imprimendo nella famiglia quel segno distintivo che la fa unica e insostituibile…

dalla prefazione di Rina Gambini

Erbusco (BS) – Scuola Elementare

13 marzo 2010

 

Il 13 marzo, presso la Scuola Elementare di Erbusco (BS), per ricordare il cinquantennale dell’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura al Maestro Salvatore Quasimodo, si è svolta una cerimonia con la partecipazione di tutti gli alunni della Scuola, degli insegnanti, del Sindaco Isabella Nodari, dell’Assessore alla Cultura Rosa Milini, del figlio del poeta Alessandro Quasimodo e del Presidente del Centro Culturale Il Porticciolo, Rina Gambini.

I bambini hanno mostrato grande attenzione all’evento preparando alcune poesie che hanno porto, anche con commento, alle autorità presenti e ai numerosi genitori convenuti, con grazia e con una partecipazione eccezionale.

La cerimonia si è svolta in una atmosfera eccitata e simpatica, che ha emozionato tutti i presenti.

Alla festa del mattino è seguito, alle ore 20,30, presso il Teatro Comunale, un Convegno – Recital sul tema della Letteratura Femminile, dal titolo "Qui non provo di donna il proprio stato…" (verso di Isabella de Morra, poetessa del Cinquecento), tenuto da Rina Gambini, che ha parlato delle Figure femminili artefici della Letteratura, da Sara Cordone, che ha trattato le figure femminili protagoniste delle opere letterarie, da Beatrice a Silvia. Alessandro Quasimodo, con la sua ineguagliabile arte di comunicatore di poesia, ha letto numerosi brani lirici, molti anche inediti.

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La raccolta completa delle opere di poesia vincitrici del Premio Europeo di Arti Letterarie Via Francigena 2010.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un Itinerario di Poesia, a cura di Rina Gambini.

 

Sample ImagePremio Europeo di Arti Letterarie Via Francigena 2009 - Un itinerario di poesia, a cura di Rina Gambini.

Il volume raccoglie le poesie premiate del prestigioso concorso letterario organizzato, ogni anno, dal Centro Culturale il Porticciolo.

Presentazione

Quanti Natali abbiamo tutti nel cuore! Quante ore liete, quante presenze care, quanti ricordi, quanti rimpianti!Legate alle feste natalizie, si snodano dentro di noi le memorie di un passato ricco di gesti e di tradizioni familiari, che sembrano essere state soffocate dal dilagante consumismo della nostra società. I valori di amore e di pace, che hanno contraddistinto la festa della Natività sembrano ormai relegati alla pura apparenza, ad un dire, e ad un agire, che non hanno altro fondamento che l’apparire.

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La copertina della magnifica antologia poetica del Concorso Internazionale "Fortezza di Castruccio",

edita da Rina Gambini per il Centro Culturale il Porticciolo

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